Puntare sulle risorse del bambino. Il metodo TEACCH nell’autismo

Puntare sulle risorse del bambino. Il metodo TEACCH nell’autismo

Il mondo dell’autismo è talmente vasto che risulta limitante parlarne al singolare. Gli autismi sono una realtà presente in numerose famiglie e scuole. Per poter entrare al meglio in comunicazione con questo mondo occorre valutare quali strumenti possano essere utili ed efficaci.

TEACCH è l’acronimo di Treatment and Education of Autistic and related Communication Handicapped Children. Ideato da Eric Shopler nel 1972 come programma di stato attivo nel North Carolina, è composto da attività di ricerca, formazione e interventi previsti lungo tutto il corso della vita delle persone colpite da autismo e più in generale da disturbi generalizzati dello sviluppo.

Il TEACCH è un insegnamento strutturato basato sull’approfondita valutazione dei punti di forza e di debolezza di ciascun bambino e su alcuni principi di carattere generale.

Organizzazione ambientale

Ogni ambiente (casa, scuola) deve essere strutturato in modo dettagliato in modo di garantire la maggior prevedibilità possibile nei cambiamenti. L’ambiente di lavoro è organizzato in spazi esplicitamente e visivamente delimitati, ognuno con delle funzioni specifiche, in modo tale che chi soffre di autismo possa sapere precisamente cosa ci si aspetti da lui in ogni momento. La creazione di routine e di ambienti strutturati in un determinato modo aiuta a garantire serenità al bambino, il quale può gradualmente conquistare una maggiore autonomia in un ambiente per lui sicuro e conosciuto. In classe potrebbe essere utile creare un ambiente di contenimento per l’alunno. Un esempio potrebbe essere il posizionamento del banco in un angolo della classe, lontano da interruttori e finestre, in modo tale che non venga distratto. Al contempo si possono allestire in classi spazi adibiti ad attività precise, come “L’angolo della lettura”.

Scansione delle attività

Ogni attività è bene che venga anticipata, in modo tale da gestire l’ansia dell’imprevisto. Sapere anticipatamente come si svolge la giornata, la settimana, la gita scolastica è importante. Nel momento in cui si conquista l’autonomia della routine si può lavorare sul cambiamento. Per fare questo lavoro si utilizzano alcuni strumenti specifici, come l’utilizzo dell’agenda e della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Grazie a questo potenziamento di ausili visivi è possibile lavorare sull’orientamento nel tempo e migliorare la comunicazione efficace con il bambino. Organizzare le attività attraverso l’agenda è inoltre utile per tutti i bambini, soprattutto alla scuola dell’infanzia, in quanto vi è ancora difficoltà ad orientarsi nel tempo. L’abbinamento dell’agenda con la CAA favorisce ulteriormente un lavoro di grande importanza sulle dinamiche di classe e sulla comunicazione tra i bambini.

Partecipazione attiva dei genitori

Mamma e papà sono parte attiva del lavoro e sono considerati coautori dell’intervento terapeutico-riabilitativo. È fondamentale inoltre che ci sia una stretta collaborazione casa-scuola, per poter così generalizzare l’intervento e massimizzare i risultati.

Il metodo TEACCH: cambiare il proprio punto di vista

Una peculiarità del metodo TEACCH risulta essere l’adeguamento dell’ambiente in base alle risorse del minore, anziché la modifica del comportamento del bambino attraverso il rinforzo positivo. Noi genitori, noi insegnanti, noi educatori siamo così sollecitati a cambiare il punto di vista e a creare un ambiente che risulti ad hoc per il bambino, con la finalità ultima di aiutare il minore a sviluppare una sempre maggiore autonomia in ogni ambiente.

Trattandosi di un intervento specifico non può essere improvvisato, altrimenti rischia di perdere efficacia. Per tale motivo è sempre meglio rivolgersi a specialisti che possano aiutare scuola e famiglia a importare le attività in modo preciso e coerente.

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