Dislessia: come orientarsi nella scelta della scuola superiore

Dislessia: come orientarsi nella scelta della scuola superiore

La scelta della scuola superiore è un momento molto importante nella vita dei propri figli: da questa scelta potrebbe dipendere il loro futuro, non solo lavorativo, ma anche evolutivo, formativo e sociale. E una scelta già di per sé impegnativa come questa può diventarlo ancor di più dopo una diagnosi di dislessia.

Dislessia e scuola superiore

La diagnosi di dislessia comporta l’insorgere di numerose preoccupazioni nei genitori. Tra gli aspetti più sentiti c’è senza dubbio la scelta della scuola superiore, un momento fondamentale per il futuro dei propri figli, uno step che può influenzare anche il futuro lavorativo.

Oggi ho selezionato per voi alcuni consigli, cercando di fare chiarezza su un tema fondamentale per vivere in maniera serena uno dei più diffusi disturbi dell’apprendimento.

Niente ansia

Il primo consiglio che do ai genitori che mi chiedono consigli sulla scelta della scuola superiore migliore per i figli dislessici riguarda l’importanza di mettere da parte ansia e aspettative specifiche. L’ansia preventiva rappresenta un leitmotiv del comportamento dei genitori di figli dislessici che frequentano la seconda o la terza media. Mettere le mani avanti pensando a problemi nel rendimento scolastico è inutile, considerando soprattutto che la normativa vigente prevede degli ausili specifici per i dislessici e i programmi di formazione per gli insegnanti comprendono anche l’approfondimento delle esigenze dei dsa.

Rassicurazione

Il periodo in cui si sceglie la scuola superiore è cruciale per la costruzione dell’identità futura del pre-adolescente, questo a prescindere dalla presenza della dislessia. Il disturbo dell’apprendimento in questione può però comportare dei cali di autostima, affrontabili rassicurando i propri figli e mettendo in primo piano i traguardi che hanno raggiunto nel corso del ciclo delle medie.

Socializzazione

La qualità della vita sociale è basilare per il pre-adolescente dislessico che frequenta gli ultimi anni delle medie. La scuola, anche durante gli anni delle elementari e delle medie, può causare un alto livello di stress e il fatto di mettere in secondo piano la vita sociale. Questo approccio è dannoso, in particolare per gli studenti dislessici delle medie, e hanno particolarmente bisogno di riconoscersi in un gruppo sociale specifico per evitare di sentirsi diversi a causa del disturbo dell’apprendimento.

Dialogo naturale

L’ultimo consiglio che ritengo fondamentale per i genitori che hanno un figlio dislessico in procinto di scegliere la scuola superiore riguarda l’importanza di cercare un dialogo naturale. Informatevi ogni giorno fin dal primo anno delle medie su come procedono le cose a scuola, ma senza forzare in alcun modo le risposte. In questo modo riuscirete a prevenire l’ansia da prestazione, uno dei peggiori killer della serenità mentale tra i banchi.


Dr.ssa Miolì ChiungDottoressa chiung studio salem

Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!


Fonte immagine: d.repubblica.it

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