L’aggressione di Pistoia e il rapporto tra giovani e anziani

In molti hanno o hanno avuto la fortuna di crescere con persone anziane al proprio fianco. Oggi, partendo dall’aggressione di Pistoia ai danni di un anziano invalido, analizziamo quanto questo tipo di relazione può poi incidere sul carattere una persona.il-rapporto-giovani-anziani-aggressione-pistoia-studio-salem-psicologo-milano

L’anziano è sempre stato visto in tutte le culture come il saggio. Era qualcuno che aveva esperienza, qualcuno a cui domandare perché sapeva, perché aveva vissuto all’interno del suo percorso di vita tante esperienze che erano poi di utilità ai più giovani.

Per approfondire: Il ruolo dei nonni nella memoria storica della famiglia

Adesso, purtroppo, questa tendenza si è invertita e all’idea della persona anziana si affianca un po’ quella della persona debole, del vecchio, dell’antico, di qualcuno che comunque non riesce a poter essere al passo con i tempi.

Questa inversione di tendenza implica ovviamente un mutamento del rapporto tra giovani e anziani. E purtroppo molto spesso le persone anziane vengono viste come un peso. Come entità quasi astratte di cui fare a meno. Ecco, allora, che crescere insieme a una persona anziana non viene più visto come una risorsa, una fortuna; bensì come una piaga, come un fardello da scrollarsi di dosso il prima possibile. E l’aggressione di quell’anziano da parte di un gruppo di minorenni avvenuta a Pistoia ne è la triste riprova.

In questo video un approfondimento sul rapporto tra giovani e anziani, in riferimento a questi fatti di Pistoia.

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