Il contributo degli uomini alla famiglia

Il contributo degli uomini alla famiglia

Se un tempo – neanche troppo lontano a dire la verità – si riteneva che l’uomo dovesse andare a lavorare per mantenere la famiglia, mentre la moglie dovesse stare a casa per badare al focolare e ai figli, oggi questo cliché è fortunatamente ampiamente superato. Sono moltissime le donne che non solo lavorano, ma hanno uno stipendio ben più alto del proprio compagno.

Com’è cambiato il ruolo dell’uomo all’interno della famiglia?

Oggi l’uomo aiuta in casa, spesso sa cucinare oppure aiuta a lavare i piatti, mentre più difficilmente fa lavatrici e stira (chiaramente con delle eccezioni, tra l’altro molto apprezzate dalle mogli). Anche per quanto riguarda la gestione dei figli sono stati fatti grandi passi avanti: oggi è normale vedere un uomo che cambia un pannolino o fa il bagnetto al proprio bambino.

Questo cambiamento nella visione dell’uomo e del suo contributo all’interno del ménage famigliare ha certamente aiutato anche la coppia a vivere in maniera più positiva le incombenze di tutti i giorni, creando un legame ed una complicità ancora più forti. Se, ad esempio, è innegabile che sarà sempre la donna a partorire e a poter allattare al seno il bambino, è anche vero che l’uomo potrà sempre supportare la compagna e sollevarla da molte incombenze, creando così, inoltre, un legame altrettanto speciale con il proprio figlio.

Consigli pratici perché anche l’uomo possa prendere parte alle attività di casa

A volte sono proprio le donne a voler gestire da sole casa e figli, o perché spesso credono che sia esclusivamente loro compito, o perché ritengono che il proprio compagno non sia in grado di farlo. Qualsiasi sia la motivazione, è assolutamente sbagliato escludere l’uomo da tutti quei momenti belli – o anche complicati, perché no – che riguardano la vita e l’organizzazione famigliare. Ecco quindi alcuni consigli pratici per stimolare la partecipazione dell’uomo alle faccende di casa:

  • Cercate di riconoscere i vostri punti di forza ed i vostri limiti, chiedendo aiuto per le cose per voi più difficili materialmente o psicologicamenre, e offrendo il vostro quando capite che il vostro compagno ha più bisogno. Insomma, fate squadra!
  • Ancora meglio se stabilite insieme in anticipo come dividervi i compiti: se la cosa che odiate di più al mondo è fare i piatti dopo cena, potete chiedere che li faccia lui, mentre voi vi occuperete di fare la lavatrice o stendere il bucato. Evitando ciò che proprio non si sopporta, il da farsi sarà meno pesante.
  • Quando il vostro compagno si offre di fare qualcosa, o di sua spontanea volontà si dà da fare in casa, non criticatelo mai, anche se non ha fatto tutto come avreste voluto voi.
  • Condividete con lui le scelte organizzative della casa, in questo modo anche lui potrà aiutarvi in completa autonomia, senza chiedervi in continuazione dove poter trovare un detersivo o un asciugamano pulito.
  • Non rinfacviatevi se uno fa di più e l’altro di meno. I compiti Non devono essere divisi con un bilancino ma piuttosto seguendo le inclinazioni di ognuno. Ci potranno poi essere giorni in cui uno fa di meno e uno di più. O giorni in cui uno sarà più stanco e avrà bisogno del sostegno dell’altro.
  • Apprezzate sempre ciò che fa il vostro compagno senza darlo per scontato, che sia un qualcosa di faticoso o meno. La cosa più bella in una coppia è apprezzarsi l’un l’altra!
  • Non vivete mai il contributo di un uomo alla gestione di casa e figli come un aiuto: è un suo preciso dovere in quanto membro della famiglia, ed il discorso non cambia nemmeno se voi siete casalinghe.
  • Insegnate ai vostri figli, che siano maschi o femmine, che non ci sono compiti esclusivi che spettano al genere femminile o maschile, e che tutti sono tenuti a contribuire alla gestione della vita famigliare. Solo così crescerete uomini e donne rispettosi di sé e del prossimo

Tu cosa ne pensi? Ti piace questo cambiamento? Raccontacelo qui sotto nei commenti 🙂

 

(Fonte immagine: gushmag.it)

Leave a Reply