L’ormone della curiosità che spinge al tradimento

L’ormone della curiosità che spinge al tradimento

Sempre più studi scientifici si propongono di spiegare il fenomeno del tradimento, sorpassando le ragioni sociali del gesto e ricercando cause legate alla fisicità degli esseri umani: non è solamente una questione di socialità e di psicologia.

Le persone che tradiscono sono portate a farlo perché è scritto nel loro DNA, e gli interventi presentati durante il 23esimo Congresso dell’Associazione europea di Psichiatria (Epa) di Vienna sembrano avallare in pieno questa considerazione. Gli studiosi non si sbilanciano però in modo completo, poiché si tratta ancora una volta di ipotesi, ma gli studi presentati hanno sottolineato l’importanza del fattore genetico sul comportamento di chi è portato a tradire con frequenza e in modo naturale.

È un dato di fatto che alcuni soggetti sono portati a tradire il proprio partner con una predisposizione naturale e a ricercare in continuazione delle novità amorose. Queste persone, a detta degli studiosi che sono intervenuti alla conferenza, registrerebbero dei particolari assetti genetici dei sistemi della dopamina e dell’ossitocina presenti nell’organismo. La dopamina è l’ormone del piacere e della ricompensa, legato alle nuove emozioni e alla volontà di sperimentare ambienti, situazioni e gusti sempre nuovi e ricchi di interesse, mentre l’ossitocina è l’ormone dei legami, dei gesti affettuosi e delle coccole. Una diversa predisposizione di questi ormoni all’interno dell’organismo potrebbe quindi portare i soggetti a coltivare comportamenti affettivi e sessuali completamente diversi fra loro, che si basano sulla necessità di esplorare nuovi ‘orizzonti’, oppure di dedicarsi a una sincera vita di coppia.

I gemelli traditori

Le ricerche sono state eseguite anche su coppie di gemelli, con lo scopo di capire se le stesse differenze del DNA avrebbero portato ad assumere comportamenti simili nella vita di ogni giorno. La risposta è sì, ovvero condividere lo stesso DNA potrebbe predisporre i fratelli o le sorelle a tassi di infedeltà molto simili. Gli scienziati rimangono però cauti, in primis perché non esistono prove inconfutabili, in secondo luogo perché non dispongono di un bacino di utenti abbastanza cospicuo per poter dare vita a ricerche su larga scala. I traditori, si sa, sono poco inclini a farsi scoprire, pensiamo quanto poco possano esserlo a farsi aiutare…

In ogni caso, il tradimento potrebbe essere spiegato mediante queste considerazioni genetiche, ma gli scienziati avvertono che non è così semplice. Condizioni ambientali, situazioni sociali e anche di genere contribuiscono alla comparsa di comportamenti legati al tradimento, che spesso non sono fini a sé stessi, ma si legano alla teoria dell’evoluzione, ovvero alla necessità di dare vita a una serie di figli che possano portare avanti la propria catena genetica nel futuro.