Problemi di coppia e tecnologia: come gestire la gelosia

Problemi di coppia e tecnologia: come gestire la gelosia

La tecnologia ha cambiato radicalmente le nostre vite, modificando non solo il modo in cui lavoriamo e ci divertiamo, ma anche gli equilibri di coppia. I social e i programmi di messaggistica istantanea come WhatsApp possono infatti mettere a rischio i rapporti, sia per via dei maggiori canali di comunicazione utili a gestire una relazione parallela, sia per via di eventuali casi di gelosia ossessiva.

L’avvento dei social network ha portato letteralmente molte coppie a ‘scoppiare’. La ragione va ricercata nella rete di rapporti che una persona si trova a tessere in rete, i quali sono certamente virtuali, ma in molti casi possono dare fastidio al partner, soprattutto se si tratta di ex fidanzati o di persone con le quali c’è stata una forte simpatia. Si tratta di rotture che molto sicuramente sarebbero avvenute anche senza l’avvento dei social, in quanto sintomatiche di un rapporto fragile e di poca fiducia reciproca.

La tecnologia ha permesso di mettere in contatto persone lontane, con buona pace delle nuove storie d’amore, e hanno aperto le porte a tanti fraintendimenti. Come sempre, sta a chi impiega questa tecnologia farne un uso intelligente, evitare le situazioni che potrebbero essere fraintese e quindi mostrare chiarezza con il partner.

Sono davvero molte le persone di ogni età che mi chiedono aiuto per se stessi o per il partner che, affetto da gelosia ossessiva, vede nella tecnologia un pericolo per la coppia.

Come affrontare questo problema? Ecco qualche rapido consiglio in merito.

Non sottovalutate la cosa

Se ci si rende conto di essere affetti da gelosia ossessiva nei confronti del partner e, in particolare, di vedere la tecnologia e il web come un pericolo per la coppia è fondamentale non sottovalutare la cosa. Davanti a segnali come la pretesa della password di Facebook o il controllo continuo dell’ultimo orario di accesso su WhatsApp è bene fermarsi un attimo a riflettere e rendersi conto che, molto probabilmente, si soffre di dipendenza affettiva, il che è sbagliato a prescindere dalla paura della tecnologia. In questi casi può essere utile iniziare a fare qualcosa di piacevole da soli senza il partner, per esempio scegliere di iscriversi a un corso sportivo o di dedicarsi a un hobby creativo (se vi accorgete che questo consiglio non vi porta a nulla è opportuno che consultiate un terapeuta).

Parlate con il partner

La qualità della comunicazione è essenziale in una coppia, soprattutto in casi come questi. Se vi rendete conto di vivere male il rapporto con la tecnologia e di considerarla come una potenziale causa di tradimento esponete questa situazione al partner in maniera tranquilla, evitando di porre domande pressanti.

Cercate di avere un rpporto equilibrato con la tecnologia

Al di là delle occasioni di tradimento che può ‘mettere sul piatto’ la tecnologia deve essere utilizzata in maniera equilibrata quando si è in coppia. Sì, avete capito benissimo: quando passate del tempo con il vostro partner cercate se possibile di spegnere il telefono e di evitare di riempire i vostri profili social di scatti di coppia. Cercate di godervi i momenti assieme senza bisogno di cercare conferme continue all’esterno. Vi assicuro che noterete subito gli effetti positivi e che, soprattutto, smetterete di vedere la tecnologia come un fattore di stress (molte volte basta davvero controllarne l’uso per togliersi inutili preoccupazioni).

Gelosia ossessiva e tecnologia

Chi vive la gelosia sa che questo sentimento può far compiere degli errori, anche colossali. Negli ultimi anni sono aumentati a dismisura i casi di spionaggio tecnologico, ovvero le situazioni in cui il partner impiega gli strumenti digitali per spiare il comportamento in rete del compagno, per monitorare le sue pagine social e anche per leggere i suoi messaggi.

Anche in questo caso il rapporto è sintomatico di poca fiducia e di sospetti che possono tramutarsi in reali tradimenti. Chi spia può essere indotto a farlo in quanto percepisce comportamenti distanti, ma anche per cercare delle sicurezze prima di rendere solido il rapporto, o di chiudere per sempre. Se esasperata, la volontà di spiare il partner porta alla giusta rottura, giacché si tratta di un rapporto che manca della base più importante, ovvero della fiducia reciproca.


Dr.ssa Miolì ChiungDottoressa chiung studio salem

La Dottoressa Miolì Chiung Ching Wang nasce a Milano all’inizio dei ruggenti anni ‘80. Cresce sotto la Madonnina tra la passione per il mare, per i libri e per la cucina. Dopo la laurea in psicologia clinica conseguita nel 2006 presso l’Università Bicocca e l’iscrizione all’albo degli psicologi nel 2008, perfeziona il suo profilo professionale attraverso numerosi corsi e master, formandosi anche come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e come esperta di Metodo Feuerstain. Nel 2009 fonda lo Studio Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura.

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