Crisi di coppia: problemi e soluzioni

Crisi di coppia: problemi e soluzioni

Le crisi di coppia sono situazioni molto comuni – mi capita ogni giorno di ascoltare persone che mi chiedono aiuto in merito – che spesso vengono affrontate e analizzate solo quando sono già a un livello grave.
In una società liquida dal punto di vista del lavoro e della stabilità anche la coppia ne può risentire, e le crisi fare la loro comparsa anche nelle situazioni apparentemente migliori.

Come affrontarle?

Prima di tutto impegnandosi a capirle ed evitando di far finta che non stia succedendo nulla. Questo atteggiamento è infatti una scelta molto pericolosa, il miglior modo per far sì che i rancori e la rabbia repressa vengano a galla nella peggiore delle forme.

Crisi di coppia: a cosa è dovuta?

A cosa sono dovute le crisi di coppia? In generale ogni caso fa storia a sé, anche se è comunque possibile individuare alcune cause generali che riescono a compromettere la serenità di una coppia.

  • Tradimento
  • Difficoltà di comunicazione
  • Problemi a livello intimo
  • Eventi gravi difficili da gestire a livello emotivo (lutti, malattie, perdita dell’impiegno)
  • Intromissioni di persone esterne (p.e. i familiari di uno dei due partner)
  • Gelosia
  • Nascita di un figlio

Questo elenco potrebbe essere molto più lungo, dal momento che ci sono davvero poche situazioni complesse quanto la coppia, contesto in cui si incontrano le storie di due persone spesso con diversi anni di esperienza alle spalle.

Per affrontare le crisi di coppia è utile partire non negando la condizione, e proseguire cercando di analizzare l’effetiva causa che l’ha scatenata. Da qui si può arrivare a chiedere se quello che si considera il fattore scatenante è una causa o una conseguenza.
Un tradimento può essere considerato come causa di una crisi di coppia? Oppure è la conseguenza di un malessere pre esistente che ha portato la persona a cercare qualcosa di nuovo e diverso?
Arrivare alla seconda di queste due conclusioni significa fare un passo molto importante e riconoscere che spesso nella coppia esistono delle situazioni critiche che rimangono latenti per tanto tempo, degenerando in atti e scelte specifiche che rompono definitivamente l’equilibrio.

Crisi di coppia: come iniziare ad analizzarla

I punti appena ricordati rappresentano i passaggi preliminari dell’approccio alla crisi di coppia. Una volta individuata la causa della rottura dell’equilibrio e compresa la presenza di un malessere magari rimasto latente per tanto tempo arriva il momento di analizzare la situazione. Cosa fare? Anche in questo caso ogni coppia ha il suo percorso, ma esistono dei comportamenti generali che possono aiutare.

  • Realizzare che le responsabilità non sono a senso unico: quando sopraggiunge una crisi di coppia, anche se l’evento che l’ha scatenata è legato alle scelte di uno solo dei due membri, c’è sempre una responsabilità comune. Chi ha subito la ferita – p.e. la persona tradita – o chi vede atteggiamenti ostili nel partner – p.e. la chiusura al dialogo – dovrebbe impegnarsi a capire in che modo il suo comportamento possa aver influito sulla situazione. Questo non vuol dire darsi tutte le colpe e nascondere gli errori del partner ma, come poco fa ricordato, rendersi conto che quando un equilibrio si rompe non sono quasi mai le scelte del singolo a causare la situazione.
  • Ritagliarsi uno spazio per parlare: dopo le prime riflessioni è utile ritagliarsi uno spazio per parlare, possibilmente in un ambiente neutro e privo di riferimenti alla vita a due. Il dialogo in questione dovrebbe essere condotto con la maggior calma possibile, cercando di ascoltare le ragioni del partner anche per capire eventualmente in cosa modificare i propri comportamenti.
  • Tutelare i figli: se ci sono dei figli, soprattutto se piccoli, è bene tenerli fuori e impegnarsi a non mettere il partner in cattiva luce ed evitare in generale di trasmettere emozioni negative.

Crisi di coppia: quando chiedere aiuto

Quanto spiegato in queste righe rappresenta una parte di quello che una coppia può fare per fronteggiare i primi segnali di una crisi e per tentare di risolvere la situazione.
La volontà dei singoli è essenziale e costituisce il primo passo per approcciarsi ai problemi. Se le cose non funzionano è però consigliabile optare per l’aiuto di un terapeuta. Per quale motivo è utile? Perché non è sufficiente impegnarsi personalmente? Per il semplice fatto che, come ho già specificato, spesso le crisi di coppia sono il segno di un malessere comune o personale.

Capita infatti spesso che nella coppia si portino alcuni dei problemi legati alla propria storia – scarsa autostima, dipendenza affettiva, incapacità di affrontare i conflitti sono solo alcuni dei riferimenti che si possono chiamare in causa – in grado d’influire non solo sulla vita sentimentale, ma sulla serenità generale e sulla soddisfazione personale.