Ansia da prestazione sessuale: come riconoscerla e superarla

Ansia da prestazione sessuale: come riconoscerla e superarla

L’ansia da prestazione è sempre una componente scomoda all’interno di ogni rapporto, che sia lavorativo, d’amicizia, d’amore e via dicendo; perché quando ci sentiamo inadeguati, ci sentiamo inevitabilmente a disagio in contesti in cui non dovremmo esserlo… E non è difficile immaginare quanto sia difficile nuotare serenamente in un mare che dovrebbe esserci famigliare quando ci si sente un pesce fuor d’acqua.

 Ugualmente, non è difficile immaginare quanto possa essere difficile vivere serenamente un rapporto di coppia quando uno dei due partner è stretto nella morsa dell’ansia da prestazione sessuale.

Cos’è l’ansia da prestazione sessuale

L’ansia da prestazione consiste nel sentirsi inadeguati da un punto di vista sessuale: si ha timore di avere delle difficoltà durante il rapporto, e di deludere conseguentemente il proprio partner.

Chiariamo subito che l’ansia da prestazione non è una malattia né indica mancanza di virilità ed è anzi piuttosto comune provare questo tipo di emozioni. Inoltre essa riguarda sia il genere maschile che quello femminile. È errore comune infatti pensare che colpisca solo gli uomini, poiché in loro l’ansia da prestazione non può essere nascosta e impedisce di portare a termine il rapporto, mentre la donna ha la possibilità di mascherarla e fingere che vada tutto bene (a volte anche solo per non deludere il partner).

L’ansia da prestazione è quindi un’insicurezza psicologica che deriva dall’erronea convinzione che il rapporto sessuale sia una sorta di prova delle proprie abilità, del proprio essere virile o sexy, e che lo scopo ultimo sia quello di ottenere l’approvazione del partner.

Le conseguenze dell’ansia da prestazione

Il blocco psicologico che sta alla base dell’ansia da prestazione non permette alla persona di eccitarsi mentalmente.

Questo negli uomini può causare disfunzione erettile o eiaculazione precoce, mentre nella donna può portare all’inibizione dell’orgasmo o secchezza vaginale. Tutto questo rende impossibile o molto difficile l’atto sessuale, generando inoltre ulteriore ansia e creando così un circolo vizioso da cui spesso risulta difficile uscire.

Se inizialmente l’ansia è correlata all’idea del sicuro fallimento, successivamente subentra anche una maniacale attenzione su tutto ciò che avviene nei momenti intimi, alla caccia dei possibili sbagli. Sarà perciò molto difficile vivere in maniera serena il rapporto con il partner, anche al di fuori delle lenzuola.

Le cause

L’ansia da prestazione può derivare da molte cause, quali ad esempio la paura delle possibili conseguenze del rapporto (gravidanza, malattie sessualmente trasmissibili), la vergogna o il senso di inadeguatezza.

Nella maggior parte dei casi i denominatori comuni sono una bassa autostima, la ricerca ossessiva dell’approvazione altrui, la tendenza a razionalizzare tutto piuttosto che lasciarsi andare all’esperienza e al piacere.

Cosa non fare

  • Non dare la colpa al partner;
  • Non pensare immediatamente di avere problemi mentali o una grave malattia fisica. Puoi contattare il tuo medico per un controllo;
  • Non prendere pillole per il rapporto, perché non risolvono il problema dell’ansia ma anzi creano una malsana dipendenza psicologica.

Come affrontare l’ansia da prestazione

Il problema va affrontato alla radice, quindi da un punto di vista psicologico.

Si può cercare di superare l’ansia da prestazione in autonomia, ma è sicuramente più efficace il dialogo aperto e sincero con il partner. Non bisogna quindi avere timori dei giudizi ed è necessario fidarsi della sua capacità di comprensione e di ascolto. Onestà e sincerità, inoltre, renderanno piu saldo il vostro rapporto.

Quando contattare uno psicoterapeuta

Una volta escluse malattie di tipo fisico che possono causare ansia da prestazione (ad es. la disfunzione erettile), si può indagare dal punto di vista psicologico se c’è qualcosa che blocca la persona.

Se fallisce il tentativo autonomo, si può contattare uno psicoterapeuta o un sessuologo, che aiuterà a sciogliere alcuni “nodi” non per forza strettamente correlati alla sfera sessuale.

Anche una terapia di coppia può essere una scelta vincente, sia per liberarsi dalle ansie, sia per rinforzare il legame della coppia.

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