Paralisi del sonno: cos’è e come uscirne

Paralisi del sonno: cos’è e come uscirne

La paralisi del sonno è legata al sogno lucido, un’esperienza che segue regole completamente diverse a livello cerebrale rispetto alla veglia o al sonno profondo. Si tratta di meccanismi attivati dal subconscio, e che si manifestano in una debolezza muscolare e in una condizione di paralisi che le persone avvertono prima di addormentarsi o al momento del risveglio.

La mente, in altri termini, è attiva e sveglia, ma il corpo non risponde e in questo momento le persone possono sperimentare allucinazioni vivide, anche di natura terrificante.

L’esperienza della paralisi nel sonno è spesso collegata a sensazioni di soffocamento, battito cardiaco rallentato e anche alla percezione che vi siano nella stanza delle persone o delle entità che vogliono fare del male.

Clinicamente la paralisi nel sonno non è considerata pericolosa, perché si tratta di una condizione umana, che si verifica perché una volta addormentati il cervello non invia più segnali ai muscoli e il corpo non può essere mosso. La situazione comporta però una sorta di lucidità, perché la mente e sveglia ma il corpo non si muove, quindi la paura è di natura fisica e anche psicologica.

Come combatterla?

Se si soffre di paralisi nel sonno è innanzitutto utile analizzare i sintomi descritti per fare una diagnosi completa e attuare delle manovre che permettono di uscirne in modo semplice e benefico. La prima cosa da fare è concentrarsi sui movimenti del corpo, perché molte volte si può scoprire di essere in grado di muovere alcune sezioni anche particolari, quali la bocca oppure le dita del piede. Questo induce a svegliarsi in modo più veloce, perché aumenta la coscienza che si sta vivendo un’esperienza che si pone a metà strada fra il sonno e la veglia, che chiede di essere sbloccata.

Al contempo, è importante concentrarsi sui movimenti degli occhi, perché la paralisi nel sonno non compromette la possibilità di aprire gli occhi e di guardarsi attorno. Alcuni esperti consigliano di cercare di sbattere velocemente gli occhi per indurre il risveglio. La concentrazione deve inoltre interessare la respirazione.

La respirazione controllata può risultare un validissimo aiuto in questi casi, perché respirando in maniera conscia si può uscire più in fretta dallo stato di paralisi nel sonno. Diventa quindi utile seguire dei corsi e dei tutorial per imparare a respirare coscienziosamente, e quindi applicare le tecniche al momento opportuno.

Come prevenirla

La paralisi nel sonno può comparire per una serie di ragioni, legate anche allo stress o a particolari stati sentimentali. Scientificamente la paralisi si spiega con un’entrata precoce nella fase REM del sonno e questo fatto compare quando si dorme poco e male. La regola numero uno per prevenire la paralisi nel sonno è quella di cercare di dormire regolarmente e in un ambiente favorevole, poco luminoso e di dormire sul lato. È infatti provato che oltre il 60% delle paralisi nel sonno avvengono se le persone dormono di schiena.

Per rompere meccanicamente l’abitudine di dormire sulla schiena è possibile introdurre una pallina nel pigiama per trovare la posizione scomoda e quindi auto-costringersi a dormire di lato.

Al contempo, è utile adottare un corretto stile di vita, quindi evitare l’abuso di sostanze eccitanti e di alcol, fare esercizio fisico e soprattutto alimentarsi con leggerezza prima di coricarsi.

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