Una nuova minaccia dopo la Blue Whale: arriva MOMO

Una nuova minaccia dopo la Blue Whale: arriva MOMO

A un anno dal gioco della Blue Whale, ecco che arriva un nuovo challege a insidiare la sicurezza dei più giovani: Momo.

La sfida richiede ai ragazzi di aggiungere il contatto di Momo su Whatsapp e, successivamente, vengono incoraggiati a commettere atti di autolesionismo – arrivando finanche al suicidio.

Sembra che il “gioco” si sia sviluppato su Facebook, dove i ragazzi sono stati incoraggiati ad entrare in contatto con un numero di telefono sconosciuto.

Il contatto in questione, Momo, è raffigurato con le sembianze della statua della donna-uccello, una statua giapponese esposta nel 2016 a Tokyo: una donna spaventosa, con occhi sporgenti e sorriso inquietante.

La sfida è partita dall’altro lato dell’Atlantico, ma si sta già diffondendo in Francia e in Germania.

Momo convince i ragazzi che interagiscono con lui a compiere gesti autolesionisti inviando loro immagini violente e richieste minacciose.

In questo nuovo rischio per l’incolumità dei bambini e degli adolescenti, ancora una volta è importante il ruolo dei genitori, che devono controllare con attenzione le attività social dei propri figli – soprattutto se non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

[In cover una raffigurazione di Momo via tpi.it]