L’uso delle emoticons per mostrare i sentimenti

L’uso delle emoticons per mostrare i sentimenti

Qualcuno ha affermato che le emoticons sono le emozioni dell’era digitale. Probabilmente si tratta di un concetto veritiero, poiché sempre più numerosi sono i testi che vengono associati all’uso delle figure, le quali mimano espressioni facciali per trasmettere un messaggio che diventa immediatamente chiaro a chi lo riceve. Una faccina che sorride indica gioia, mentre una ‘strizzatina’ d’occhio desidera comunicare complicità, mentre un volto molto triste decreta sentimenti di malinconia e di tristezza. Niente di più intuitivo, veloce e immediato da comprendere, in quanto le emoticons racchiudono un sentimento che sarebbe difficile da tradurre in parole, ma che soprattutto richiederebbe troppo tempo per essere scritto con lettere e tratti grafici.

Perché si usano così tanto le emoticons?

La ragione di un impiego così massivo delle emoticons va innanzitutto ricercato nell’evoluzione del web e soprattutto dei canali social, che non sono figli della tradizione accademica ma dell’evoluzione del web 2.0. L’interazione fra macchina e uomo ha quindi seguito un processo popolare, poco legato alle istituzioni come quella scolastica, quindi la diffusione di sistemi che potessero descrivere i sentimenti si rivela come una naturale conseguenza di questo processo.

La critica alle emoticons

La critica maggiore mossa agli emoticon interessa la frugalità che essi apportano alla rete, in quanto una faccina sorridente può significare tutto o niente, perché non viene scritto o firmato che siamo veramente felici, così come un emoticon che manda un bacio può farlo in molti modi e si presenta molto meno impegnativa della scritta ‘ti invio un bacio perché’…
In fin dei conti gli emoticon sono nati in primis per dimostrare i sentimenti in modo veloce ma anche per non creare fraintendimenti. Può capitare che in un testo siano inserite delle parole di rimprovero o che raccontano uno stato d’animo legato alla tristezza. Se alla fine dello stesso testo viene inserito un emoticon l’interpretazione cambia del tutto, soprattutto se la faccina indica un sorriso o una strizzatina d’occhio. Lo stesso vale per gli scritti dove si racconta un’arrabbiatura o quelli che hanno a che fare con le accuse. In questo caso se le parole sono accompagnate con emoticon l’effetto risulta infinitamente più smorzato e leggero. Ecco che le adorabili faccine possono sicuramente avere il pregio di semplificare la vita e di cancellare le ambiguità, ma a conti fatti hanno sostituito una buona parte dei sentimenti, o meglio della volontà di manifestarli, rendendo la comunicazione virtuale più leggera e meno profonda sotto questo importante punto di vista.