Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro: cosa sono e come riconoscerli

Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro: cosa sono e come riconoscerli

Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente la sensibilità nei confronti della sicurezza sul lavoro, e questo ha portato a un interesse nei confronti dei rischi psicosociali. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cosa sono i rischi psicosociali

I rischi psicosociali sono effetti negativi di natura psicologica e sociale che riguardano le persone che operano all’interno di organizzazioni dove il lavoro viene gestito senza considerare la qualità della comunicazione, la chiarezza dei ruoli e delle istruzioni fornite ai singoli dipendenti.

Come riconoscerli

Ansia, depressione e calo della produttività sono tra i primi segnali di allarme che si possono riscontrare in un lavoratore che vive le conseguenze di un ambiente professionale difficile.

Fondamentale è che i datori di lavoro affinino la loro sensibilità al proposito sia per un imperativo morale, sia per questioni normative (la prevenzione dei rischi psicosociali è infatti trattata nel testo del Decreto Legislativo 81/2008, che ha fornito un quadro disciplinare completo relativo alla sicurezza sul luogo di lavoro).

È importante ricordare che se un ambiente di lavoro è impegnativo non significa che chi vi opera sia a rischio di danni psicosociali. Per quale motivo? Per il semplice fatto che, per poter parlare di un contesto potenzialmente rischioso per la salute psicosociale di chi lo frequenta è necessario che sussistano alcune delle seguenti condizioni:

  • Lavoro troppo impegnativo e poco tempo per portare a termine i singoli compiti;
  • Lavoratori precari o con ruoli privi di una definizione chiara;
  • Poche relazioni interpersonali;
  • Episodi di molestie e violenza;
  • Mancanza di supporto da parte di manager e colleghi.

L’importanza della prevenzione

Prevenire i rischi psicosociali sul luogo di lavoro si può e si deve. I datori di lavoro dovrebbero stare attenti a sintomi come i cali di produttività, l’irritabilità, le assenze improvvise e prolungate, campanelli di allarme che possono avere come origine un disagio legato all’ambiente professionale.


Dr.ssa Miolì ChiungDottoressa chiung studio salem

La Dottoressa Miolì Chiung Ching Wang nasce a Milano all’inizio dei ruggenti anni ‘80. Cresce sotto la Madonnina tra la passione per il mare, per i libri e per la cucina. Dopo la laurea in psicologia clinica conseguita nel 2006 presso l’Università Bicocca e l’iscrizione all’albo degli psicologi nel 2008, perfeziona il suo profilo professionale attraverso numerosi corsi e master, formandosi anche come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e come esperta di Metodo Feuerstain. Nel 2009 fonda lo Studio Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura.