Burnout: quando dare il massimo ti porta al minimo

Oggi voglio portare alla vostra attenzione una patologia che colpisce sia il fisico sia la mente e che deriva da una sovrapposizione di impegni lavorativi, professionali e anche personali, che conducono le persone a ‘scoppiare’, ovvero a non farcela più a gestire tanto fisicamente quanto psicologicamente gli impegni di ogni giorno.

La sindrome da burnout

La sindrome da burnout sta colpendo sempre più persone in tutto il mondo, soprattutto nei paesi industrializzati.

Anche se può sembrare speciale, questa sindrome colpisce in pari numero gli uomini e le donne, soprattutto le persone che hanno a che fare con impegni professionali molto intensi e di alta responsabilità. Al contempo, la sindrome da burnout interessa soprattutto chi lavora in campo medico e sociale, ovvero campi in cui la partecipazione e l’empatia con il paziente o con i collaboratori è tale da portare ad un collasso delle energie globali.

Per approfondire: La sindrome da burnout: un male moderno

Sintomi

La sindrome, che si manifesta con vari sintomi, deriva il suo nome da un termine impiegato nello sport fin dagli anni ’30: il fenomeno del burnout, appunto, ossia quando uno sportivo, dopo avere eseguito delle performance da primato, non riescono più ad avere dei buoni risultati in campo agonistico. Lo stesso avviene anche nel mondo del lavoro, poiché dopo un periodo in cui la persona ha dato il 100% delle sue energie, queste si esauriscono, ma soprattutto si instaura una condizione mentale e psicologica di rifiuto per il lavoro e di scarsa o nulla partecipazione agli eventi professionali.

Da leggere: 10 consigli per instaurare relazioni positive sul lavoro

La sindrome da burnout, inoltre, è strettamente legata alla depressione, e può manifestarsi anche con sintomi tipici di questa grave patologia: smarrimento, scarsa o nulla forza fisica,  alterazioni molto intense dell’umore, collasso sia dell’autostima sia delle energie fisiche e mentali…

Come uscirne

Trattandosi di una patologia strettamente legata allo stress è questo il nemico numero uno da sconfiggere. Lo stress può essere abbattuto in diversi modi, ma è importante andare alla base del problema e comprendere quali sono le cause che hanno provocato il tutto. Troppo lavoro? Troppi casi problematici da affrontare? Troppa responsabilità mal retribuita? Analizzare le cause con l’aiuto di uno specialista si propone come il primo passo da compiere per sconfiggere la sindrome del burnout, e quindi per ristabilire un po’ di serenità mentale nelle persone che ne soffrono.

In seconda battuta possono essere utili delle tecniche di rilassamento, che interessano sia l’assunzione di preparati naturali mirati a rasserenare l’organismo, sia la pratica di sport e di attività votate a rilassare il fisico e a fortificare lo stato mentale, come lo yoga.

Per approfondire: Sindrome da burnout: 3 strategie per affrontarla

Nei casi più gravi il burnout è curato con speciali farmaci, molto simili agli antidepressivi, ma in linea di massima se il problema viene affrontato con un bravo specialista o con il supporto di un centro psicologico è possibile risolverlo anche affidandosi a cure più dolci e meno invasive.

Related posts