Come spiegare la separazione dei genitori ai bambini

Come spiegare la separazione dei genitori ai bambini

Spiegare la separazione dei genitori ai bambini è uno dei momenti più difficili per la vita di una famiglia e di una coppia in procinto di sciogliersi. Come gestire la situazione, tenendo conto che nelle circostanze più difficili può essere utile un percorso di mediazione familiare o di terapia? La risposta a questa domanda varia a seconda dell’età dei figli. Parto analizzando il caso dei bambini dai 2 ai 4 anni, che sono ancora troppo piccoli per comprendere in pieno la natura del processo di separazione della coppia genitoriali.

In queste situazioni non è necessario inquadrare al bambino la situazione utilizzando concetti specifici; come ho già specificato mancano gli strumenti ed eventuali sforzi di chiarificazione possono comportare solo disorientamento.

Importante è però impegnarsi affinché il bimbo possa vedere con frequenza il genitore con cui non condivide più la quotidianità. Impostando su queste linee il nuovo assetto familiare è possibile aiutare il bambino ad abituarsi alla situazione, tutto questo a patto che non ci si lasci andare a litigi ed episodi di violenza verbale in sua presenza.

Cosa succede invece quando i figli sono più grandi e comprendono perfettamente che la coppia genitoriale non è più unita? In queste circostanze la soluzione migliore consiste nell’esporre la cosa in maniera chiara e semplice, dicendo che mamma e papà non stanno più insieme, non vivranno più nella stessa casa – fondamentale è sottolineare questo concetto – e che in tutto questo non cambia l’amore che entrambi provano per i figli.

Alla base di questa affermazione deve esserci la consapevolezza di poter associare alle parole un comportamento coerente (il che vuol dire, per esempio, che il genitore che non condivide più lo stesso tetto con il figlio e l’ex partner deve garantire presenza e interesse).

 All’inizio del percorso scolare è nodale che il figlio possa vedere nel genitore non solo una figura autorevole, ma anche un riferimento essenziale per quanto riguarda la fiducia. Mettere in secondo piano la coerenza tra parole e azioni in una situazione critica come la separazione può essere molto pericoloso e minare alla base questo importantissimo rapporto.

Tra i consigli che mi vengono chiesti con maggior frequenza dalle coppie in procinto di separarsi uno in particolare vorrei portare in evidenza. Di cosa si tratta? Dei dubbi sulla scelta di comunicare la separazione ai figli con l’ex partner presente.

In generale tendo a suggerire di dare la notizia in momenti separati – ovviamente dopo aver concordato preventivamente i contenuti e cercando di uniformarli – per il semplice fatto che in questo modo si evita che il bambino decida di allearsi con uno dei due genitori.

L’ultima ma non meno rilevante regola riguarda l’importanza di non mettere mai in cattiva luce l’ex partner con i figli, in quanto si tratta di una vera e propria violenza psicologica in grado di compromettere la serenità nelle relazioni con i genitori e nella vita sentimentale adulta in generale.


Dottoressa chiung studio salemDr.ssa Miolì Chiung

Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!

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