Separazione e divorzio, come affrontarli nel rispetto dei figli

Separazione e divorzio, come affrontarli nel rispetto dei figli

Ci sono eventi nella vita delle persone che sono destinati a segnare per sempre il corso delle loro vite: il matrimonio, la nascita di un figlio, la perdita di una persona cara, separazione e divorzio, giusto per citarne alcuni.

Càpita, poi, molto spesso, che questi eventi si allaccino tra di loro, si influenzino a vicenda e inizino a camminare insieme, a prescindere dalla direzione che prenderanno. Ecco così, che l’arrivo di un bebè può dare nuova linfa a un rapporto di coppia, un lutto può minare l’equilibrio psicologico di una persona e separazione e divorzio possono portare i figli a mettere in discussione tutte le certezze finora conquistate.

Certo, quando una coppia decide di separarsi inizia un periodo della vita difficoltoso e inaspettato: le aspettative a lungo termine riposte nel nucleo familiare crollano, e ci si ritrova con tante incertezze e dubbi sul domani. Ma il problema è amplificato quando in famiglia sono presenti dei figli. Infatti, quando mamma e papà si separanoanche per loro, indipendentemente dall’età, inizia una nuova fase della vita, in cui devono affrontare cambiamenti e nuove dinamiche familiari.

Separazione e divorzio in Italia

Alcuni dati: secondo i dati Istat, dal 2012, in Italia, separazioni e divorzi hanno avuto una battuta d’arresto. Le separazioni risultano più numerose dei divorzi. La durata media del matrimonio al momento in cui viene iniziato il procedimento legale risulta pari a 16 anni per le separazioni e a 19 anni per i divorzi. È anche da sottolineare che i matrimoni più recenti sono meno longevi: sempre secondo i dati Istat i matrimoni interrotti al famoso settimo anno sono raddoppiati nel 2005 rispetto ai matrimoni celebrati nel 1985.

Se i dati aiutano a fornire un inquadramento sociologico rispetto al trenddi separazione e divorzio, come poter affrontare questa situazione quando si hanno dei figli?

Non più coppia, ma sempre genitori

Prima di tutto è importante sottolineare chesi smette di essere coppia ma non si smette di essere genitori. Questa frase può risuonare banale ma non è facile per una coppia di genitori riuscire sempre a scindere la propria vita su due binari diversi: quella del genitore e quella del compagno/a. Il legame genitoriale durerà per tutta la vita, pertanto bisognerebbe sempre rispettare l’altro partner, salvo situazioni particolari, di fronte ai figli, evitando di sminuirne l’importanza come genitore.

Il ruolo genitoriale sollecita la ex-coppia a rimanere unita di fronte a scelte importanti per i propri figli.

I figli devono sapere cosa sta succedendo

Un aspetto fondamentale nel momento in cui una coppia si separa è costituito dallacomunicazione con i figli: indipendentemente dall’età, i figli hanno diritto di sapere cosa stia succedendo nella loro famiglia.

Talvolta, soprattutto con bambini più piccoli, si può pensare che una bugia a fin di bene sia meglio di una triste verità. Ma non è così. Con un linguaggio adeguato in base all’età dei bambini entrambi i genitori dovrebbero comunicare, insieme, cosa sta accadendo. Questo passaggio è importante, perché in un momento difficile da accettare e da capire, la chiarezza per un figlio aiuta a prevenirgli sensi di colpa.

La comunicazione deve dar spazio all’affettività, ribadire ai propri figli l’amore incondizionato da parte di entrambi i genitori li aiuterà a capire che se mamma e papà si volevano bene e ora non si amano più, loro continueranno ad essere amati come figli.

Dare spazio a tutte le emozioni

In questa fase di transizione è opportuno dare ai figli spazio ad ogni emozione, sia positiva che negativa.

Come genitori si vorrebbe tutelare i propri figli dalla sofferenza. Ma è un passaggio inevitabile anche per loro. Tutta la famiglia viene coinvolta di fronte ad una separazione. È come se insieme si vivesse una sorta di lutto: aspettative e certezze che si avevano vengono a mancare.

In particolare i figli vivono maggiormente le emozioni provate dal genitore con cui restano, solitamente con il genitore “lasciato”.Senso di abbandono, rabbia e rancore possono essere i sentimenti provati anche dai figli verso il genitore che ha lasciato la casa familiare. Il rischio è quello che i bambini assumano un atteggiamento adultizzato per proteggere il genitore “abbandonato”. Per questa ragione è importante per entrambi i genitori ascoltare attivamente i propri figli, accogliendo anche i sentimenti più negativi per poter essere maggiormente di supporto e per restituire loro il ruolo di figlio e non di genitore.

Evitare conflitti davanti ai figli

Infine è fondamentale per gli adulti ricordarsi di non discutere o mancarsi di rispetto di fronte ai figli. Non è la separazione che crea nei figli danni psicologici, ma l’alta conflittualità. Questo è un dato importante, che sfata il mito “i figli di separati hanno più problemi”. È stato infatti dimostrato che i figli di genitori separati mostrino difficoltà da due a tre volte superiori rispetto ai bambini appartenenti a famiglie “non separate” esclusivamente nelle situazioni in cui siano stati esposti ad un ambiente familiare altamente conflittuale.

Non siete soli

In questa fase di vita molto delicata è importantericordarsi che non si è soli. Gli amici e la famiglia possono fornire un supporto affettivo e pratico, ma anche l’aiuto di professionisti, come psicologi e mediatori familiari, può dare un sostegno in più di fronte alle difficoltà.

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