Come aiutare i figli a scoprire i propri talenti e a valorizzarli

Come aiutare i figli a scoprire i propri talenti e a valorizzarli

Ogni figlio ha un talento: deve solo scoprire qual è il suo. A tal proposito, i genitori possono fare molto per aiutare i figli a scoprire i propri talenti e a valorizzarli. Ciò non significa, però, far finta di non vedere i punti deboli. Dedicarsi, però, troppo ai punti deboli, forse perché molto evidenti, a scapito dei punti di forza può essere molto deleterio per un figlio. Potrebbe, infatti, veder minata la propria autostima e soffrirne.

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Alla scoperta dei talenti nascosti 

Ogni persona, piccola o grande, ha un talento differente. Proviamo a chiederci qual è quello di nostro figlio. Riesce a stare molto attento? È educato? È volenteroso? È bravo in italiano? In matematica? Sono tutte domande che possiamo farci per cercare di capire qual è il talento di nostro figlio, onde cercare di valorizzarlo al meglio.

Apprezzare in concreto le azioni del figlio è molto importante. Cerchiamo di osservare nostro figlio e cerchiamo di non dare nulla per scontato. Proviamo, invece, a mostrare il nostro apprezzamento indicando comportamenti specifici e concreti. In questo modo, il bambino capirà di aver fatto un ottimo lavoro in quel frangente. Dire, ad esempio: “Sei stato bravo a rimettere a posto la tua camera” è molto meglio di dire “Sei davvero obbediente”.

Per aiutare i nostri figli a scoprire i propri talenti, fare un piccolo gioco può essere una buona idea. Si può prendere un quaderno e compilarlo con il bambino ogni volta che egli mostra di avere un particolare talento. È opportuno, poi, sfogliare questo quadernetto spesso, così anche il bambino potrà ricordare quali sono i suoi talenti.

 A ciascuno il suo

Così come ogni uomo o donna è diverso dall’altro, la stessa cosa succede per i bambini. I talenti in questione possono, quindi, essere differenti da bambino a bambino. Oltre alle abilità prettamente scolastiche, c’è chi eccelle in altri modi. Ad esempio nello sport, nella musica, nel canto, nella recitazione. Se ci accorgiamo, ad esempio, che nostro figlio eccelle nello sport, possiamo pensare di iscriverlo ad un corso di nuoto, di ginnastica, di basket o di un qualsiasi sport che gli piace. Se la passione di nostra figlia è la danza, perché non iscriverla ad una scuola apposita? Per assecondare la passione della musica, invece, si può proporre qualche laboratorio musicale e andare a vedere qualche concerto o qualche musical.

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Offrire stimoli adeguati

Offrire gli stimoli adeguati a nostro figlio è un modo per aiutarli a scoprire i propri talenti e a valorizzarli. Anche la scuola può fare molto a questo proposito. In genere, infatti, sono proprio le insegnanti a dirci se nostro figlio è un asso nella matematica, se ama la storia, il disegno o lo sport. In questo modo, sarà più facile assecondarlo in modo mirato. Il tempo e l’esercizio, poi, permetteranno al bambino di capire al meglio quali sono le sue aree di eccellenza.

La cosa importante è cercare di non ostacolare i bambini: è vero che spesso i talenti extrascolastici portano via del tempo ai compiti e alla scuola in generale, ma dobbiamo considerare che spesso sono un qualcosa che serve ai piccoli a sfogarsi, a divertirsi e a confrontarsi con gli altri, in modo sano.

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