“Mi figlio mi picchia” Quando il bersaglio degli adolescenti diventano i genitori

“Mi figlio mi picchia” Quando il bersaglio degli adolescenti diventano i genitori

Tra i casi di violenza in famiglia, esiste anche quello dei figli verso i genitori. Molto più spesso si sente parlare di genitori che picchiano i figli, ma può succedere anche il contrario. Si capisce bene che, in entrambi i casi, si tratta di un atteggiamento da condannare. Quando si verificano fatti di violenza, significa che esiste un grosso bisogno di relazione, ma che questo si esprime in modo distruttivo.

Figli prepotenti: a farne le spese sono i genitori

Alla base di un figlio prepotente, violento, che picchia una madre o un padre, può esserci una mancata comunicazione con lui fin da bambino. Anche una cattiva educazione, o una educazione pressoché assente, può creare sentimenti violenti in un bambino o, meglio, in un adolescente. In molti casi, tutto ciò è frutto di un’educazione particolarmente permissiva, ma non sempre è così. Per il sentimento di vergogna che nasce nel genitore in questione, spesso si verifica un atteggiamento di omertà, di silenzio. Il genitore sceglie di fare finta di niente, forse anche perché non sa bene come gestire questa intricata e delicata situazione.

Assieme alla violenza fisica, fatta di calci, pugni, schiaffi e percosse in generale, si può accompagnare quella verbale, riguardante minacce o offese. Se un genitore subisce aggressioni fisiche o verbali da parte di un figlio, spesso può provare dei sensi di colpa, vergogna. È facile che questa persona si chieda dove può avere sbagliato, anziché cercare di risolvere la soluzione. Va da sé che, al giorno d’oggi, educare i figli è diventato un compito sempre più arduo, sempre più difficile. Viviamo in un mondo in cui la violenza fa parte del nostro quotidiano, purtroppo. È facile, dunque, che i figli cresciuti in un contesto del genere, cerchino di risolvere le loro problematiche sfogando la propria aggressività nei confronti dei genitori. Ma attraverso gli attacchi d’ira, il figlio nasconde la propria debolezza. Una debolezza che non riesce a mettere da parte e che non riesce a superare. Cosa si può fare, nel concreto, in questi casi specifici?

Differenti tipi di violenza: le possibili classificazioni

Gli esperti raggruppano in tre categorie i figli che usano violenza fisica e verbale nei confronti dei loro genitori. Generalmente, ciò accade come dicevamo nell’adolescenza.

• Il primo caso è quello di un figlio compiacente. In questo soggetto, la violenza è il segno del rancore che egli ha accumulato con il passare degli anni. Si tratta di un soggetto che ha spesso dubitato dell’amore dei genitori e che, così, tentato di conquistare l’amore con la compiacenza.

• Il secondo profilo è quello “coniugalizzato”. In caso di abbandono di un partner, il figlio viene come “sostituito” da parte dell’altro genitore, nel ruolo che è rimasto vacante.

• Infine, si considera il cosiddetto “figlio nonno”. Si ha, in sostanza, quando egli è investito della funzione genitoriale nei confronti degli stessi genitori. Si ha quando egli, ad esempio, viene coinvolto a dare ragione oppure torto a una parte o all’altra.

Mio figlio mi picchia: cosa posso fare?

In questi specifici casi, abbiamo visto come i genitori non sappiano bene come comportarsi. Dobbiamo, infatti, considerare che questi comportamenti si verificano nel periodo dell’adolescenza e, quindi, con un figlio minorenne. Invece di intervenire da soli, proprio per paura, spesso i genitori si rivolgono agli specialisti. Psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e coloro che sono del mestiere possono aiutare a capire come comportarsi, spesso risolvendo anche positivamente la situazione. Ma nella maggior parte dei casi, per paura di peggiorare la situazione e per non far arrabbiare ancora di più il figlio, i genitori scelgono di non fare niente. L’incapacità di gestire questa particolare situazione si verifica anche nei confronti del “dopo”. Alcuni vorrebbero chiamare le Forze dell’Ordine, o magari un’ambulanza se lo scontro fisico ha avuto qualche conseguenza, ma come fare? Sarebbe difficile ammettere di fronte ad ambulanza o Forze dell’Ordine che nostro figlio ci ha picchiati! La famiglia tende, così, a proteggere il figlio minorenne, per evitare che scoppi uno “scandalo”. Con l’aiuto di uno specialista, in ogni caso, si può senza dubbio uscire da questa situazione. Lo specialista in questione analizzerà il caso e cercherà di capire quali sono i motivi che spingono il ragazzo a comportamenti violenti nei confronti dei genitori, allo scopo di trovare una soluzione.

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