Come aiutare i bambini con disturbi del linguaggio?

Come aiutare i bambini con disturbi del linguaggio?

La logopedia è un percorso fortemente consigliato se, dopo qualche mese dall’inizio della scuola dell’infanzia, il bambino incontra chiari problemi di linguaggio, che possono concretizzarsi in balbuzie o in difficoltà palesi a pronunciare specifiche lettere. Le manifestazioni dei disturbi del linguaggio sono molto varie: si passa dai casi appena descritti e si arriva a situazioni in cui il bambino si blocca in quanto non riesce ad andare avanti con il discorso iniziato.

Disturbi del linguaggio: consigli ai genitori

Tenendo sempre conto che ogni bimbo ha un percorso che fa storia a sé e che per questo è bene non partire già allarmati, se la situazione persiste oltre le tempistiche che ho indicato poco fa è bene rivolgersi a un logopedista.

In questo caso i genitori, soprattutto quando sono alla prima esperienza, possono avere qualche remora, in quanto non è facile concepire il fatto che il proprio figlio, specie se primogenito e quindi carico di aspettative, possa avere dei problemi in un ambito tanto importante come il linguaggio.

Agire con tempestività

Davanti ai disturbi del linguaggio è bene ricordare che prima si agisce meglio è: se la situazione critica viene portata avanti per troppo tempo apre la strada a un senso di frustrazione nel bambino, che può incontrare anche molti problemi nel percorso scolastico successivo.

I genitori come facilitatori del linguaggio

Quando i bambini sono molto piccoli, il logopedista lavora considerando i genitori dei facilitatori del linguaggio e fornendo delle specifiche indicazioni pratiche. Quali sono? Tra le più importanti è bene ricordare il fatto che, durante i momenti dedicati alla comunicazione con il bambino, dovrebbe regnare una situazione di calma, durante la quale nessuno alza la voce o gli mette fretta.

Un altro suggerimento pratico molto rilevante riguarda il fatto di non incalzare il piccolo con continue domande e di non fingere di aver capito un messaggio in realtà poco chiaro. In questi casi, ossia quando il bambino parla in maniera oggettivamente difficile da comprendere, bisogna intervenire subito e guidarlo alla riformulazione chiara del messaggio.

Diario e libri illustrati

Da non dimenticare è anche il ruolo del diario – utile in particolare con i bambini parlatori tardivi – che rappresenta un riferimento importante per avere le idee chiare sull’evoluzione linguistica e cognitiva del proprio figlio.

Anche il ricorso alla mimica e ai libri illustrati – ottima l’idea di leggerli assieme ad alta voce – è suggerito dai logopedisti, che mettono in primo piano anche la centralità della pazienza e la consapevolezza del fatto che, quando si ha a che fare con i disturbi del linguaggio nei bambini, ogni singolo passo quotidiano, anche se piccolo, è una conquista preziosa.

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