La solitudine dei bambini moderni

Avete presente quando, da bambini, i nostri genitori ci compravano i vestitini sempre di una o due taglie più grandi, perché «così ci cresci dentro e ti sta bene anche l’anno venturo»? È una scena che senz’altro, molti di voi avranno vissuto. E sicuramente, avviene tutt’oggi.

Oggi come allora, davanti a queste scelte dei genitori, a seconda delle età, si hanno delle reazioni diverse: da piccolini è un gesto che fa sentire grandi, fa prendere coscienza i bambini della propria crescita e desiderare di diventare grandi il prima possibile; poi, però, man mano che si cresce e i vestiti abbondanti, ormai diventati striminziti, vengono sostituiti con altri vestiti più grandi di loro, ecco che questa cosa inizia a infastidire molti bambini: si sentono a disagio, ridicoli, goffi. Come un clown che deve camminare in scarpe troppo grandi per i suoi piedi e calzoni più lunghi delle sue caviglie, per intenderci.

La solitudine dei bambini

Ecco, quando ci mettiamo in mente che i nostri bambini devono diventare autonomi ad oltranza (e il prima possibile) ricreaiamo più o meno la stessa sensazione: li vestiamo di panni troppo larghi per loro, che li fanno sentire a disagio. E cosa succede quando una persona si sente a disagio o si vergogna dei vestiti che porta? Tende a non farsi vedere. Si nasconde. Si isola.

Ecco da dove nasce la solitudine dei bambini moderni.

Piccoli adulti

Questa tendenza ad “adultizzare” i bambini è in continua crescita. Sempre più genitori, forse non ancora pienamente pronti, vorrebbero che i figli turbino il meno possibile le loro vite. Per cui, dovranno imparare a dormire o piangere in determinati orari, a gestirsi da soli, a mettersi a nanna da soli, a fare i compiti da soli, ad aspettare in casa tranquilli da soli che i genitori dal lavoro e così via. Insomma, devono diventare dei piccoli adulti.

Per fortuna i genitori sono consapevoli dell’inappropriatezza di un tale atteggiamento egoista e, sotto sotto, un po’ di senso di colpa lo provano. Purtroppo, però, cercano di “redimersi” agli occhi dei figli, ma soprattutto ai propri, con super regali costosissimi e attenzioni spropositate in determinati aspetti della vita dei bambini. Un altro atteggiamento egoista che li trasforma in genitori chioccia ossessivi e aumenta il disagio e la solitudine dei bambini.

Un abbraccio vale più di mille giocattoli

Se i genitori non possono fare a meno di far crescere prima del tempo i propri figli e renderli autonomi nel minor tempo possibile, la causa e da ricercarla nel contesto storico e sociale in cui viviamo. La vita è sempre più frenetica, tutta incentrata sul lavoro. E questo comporta sempre meno tempo da dedicare agli affetti, più musi lunghi e persone sempre più stressate. Tanta stanchezza e pochi abbracci, in sostanza. Tanta insoddisfazione e poca tranquillità.

Tutto questo, inutile dirlo, si riflette sulla vita famiglia e sulla crescita dei bambini. Se in famiglia non c’è spazio per momenti di conversazione tranquilla, baci, abbracci e carezza – se non c’è serenità – i primi a risentirne sono proprio i bambini.

Bambini tristi e silenziosi

Non poter “vivere serenamente la propria famiglia” fa sì che i bambini si sentano soli. E questo li rende distanti e silenziosi. Non sanno come esprimere le proprie emozioni, perché non hanno mai avuto modo di parlarne con un genitore.

I bambini diventano sempre più irritabili, intolleranti e capricciosi, perché non sanno organizzare quelle stesse emozioni. Non si sentono compresi e per questo faticano a costruirsi una propria identità e ad essere spontanei. Sono tremendamente suscettibili alle opinioni altrui.

I bambini si sentono soli.

E la solitudine, quando è imposta, non fa mai bene, perché fa sentire indifeso e inesistente chi ne soffre. Infonde paura e può portare i bambini a sviluppare una personalità difensiva e fobica che non aiuterebbe la loro crescita.

Come affrontare la solitudine dei bambini

  • Provate a chiedere a lavoro un po’ di flessibilità negli orari per passare del tempo con i vostri bambini
  • Organizzatevi con il vostro partner, o con qualunque altro adulto della famiglia (magari anche i nonni), per far sì che i bambini passino meno tempo possibile da soli quando non sono a scuola
  • Trovate almeno 15 minuti al giorno (meglio se 30) da passare esclusivamente con i vostri figli. Senza alcuna distrazione. Siate solo voi e loro
  • Giocate almeno una volta a settimana con i vostri bambini

Per fronteggiare la solitudine dei bambini è importante sempre impegnarsi a trovare del tempo da dedicargli. Certamente dovrete fare dei sacrifici, ma vedrete che ne sarà valsa la pena.

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