I figli di coppie gay e lesbiche subirebbero danni nello sviluppo?

Quando si parla di adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso ci si sofferma sempre inevitabilmente sui danni e i disagi che a cui potrebbero andare incontro i figli di coppie gay e lesbiche. Ma questi disagi esistono veramente?

figli di coppie gay e lesbiche

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Oggi vorrei affrontare una tematica un po’ delicata, quella relativa ai figli di coppie gay e lesbiche. Si tratta di un argomento delicato non tanto per la natura in sé del fatto, quanto piuttosto per la pioggia di polemiche che puntualmente genera.

Per avere un quadro immediato della situazione e capire come, al netto di critiche e prese di posizione, l’adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso non è una novità e un esclusiva prettamente italiana, basti pensare che è consentita in ventisei paesi. Questi Paesi sono: Andorra, Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Israele, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Sudafrica, Svezia, Uruguay e USA – oltre che in alcune giurisdizioni di Australia e Messico.

Adozione da parte di coppie dello stesso sesso in Italia

In Italia è stato fatto un tentativo importante per consentire a coppie dello stesso sesso di accedere all’adozione con la legge Cirinnà sulle unioni civili. Agganciandosi alla legge sul “Diritto del minore ad una famiglia” del 1983 (Legge 4 maggio 1983, n. 184), che prevede l’adozione del configlio/figliastro, la famosa stepchild adoption, il testo originale della legge Cirinnà prevedeva anche la possibilità di adozione del figlio naturale del partner. Ma, in seguito alle molte polemiche, il testo della legge è stato modificato e attualmente non prevede che si applichino alle unioni civili tra coppie dello stesso sesso le disposizioni previste dalla legge 4 maggio 1983, n. 184. Tuttavia, la legge Cirinnà consente ai tribunali di applicarla: «resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti».

Come crescono i figli di coppie gay e lesbiche

Da uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Melburne, è emerso che i figli di coppie omosessuali non presentano disturbi riconducibili alla mancanza di una “famiglia tradizionale”.

Risultato simile è stato riscontrato dalla New Yorker Columbia University: i bambini cresciuti da coppie omosessuali non si sviluppano in maniera diversi dai figli di coppie eterosessuali.

C’è un dato molto interessante, però, che emerge da uno studio olandese: ciò che realmente influisce sulla crescita e lo sviluppo dei bambini non è crescere con due mamme o due papà, bensì l’accettazione sociale della loro famiglia.

Un altro contributo molto interessante è quello di Roberto Baiocco professore associato alla facoltà di medicina e psicologia della Sapienza di Roma:

«La letteratura sottolinea che le famiglie con madri lesbiche e padri gay sono simili a quelle composte da genitori eterosessuali, per quanto riguarda il funzionamento della famiglia, la soddisfazione diadica (che valuta il grado di felicità o infelicità percepito, ndr) e lo sviluppo del bambino. (…) I dati raccolti in questo studio hanno dimostrato che i bambini cresciuti da genitori gay e lesbiche hanno mostrato un livello di regolazione delle emozioni e di benessere psicologico simile a quello dei bambini cresciuti da genitori eterosessuali. In Italia, persistono atteggiamenti negativi nei confronti delle famiglie dello stesso sesso e dovrebbero essere sviluppati programmi educativi per decostruire gli stereotipi riguardanti gay e lesbiche».

I figli di coppie gay e lesbiche subiscono danni nello sviluppo?

I risultati ottenuti da questi studi non devono stupire. Né deve stupire il fatto che i bambini cresciuti in famiglie con genitori dello stesso sesso possano avere un sentimento di coesione famigliare più sviluppato e sensibile. Questo è dovuto al fatto che le same-sex family sfuggono agli stereotipi di genere e i ruoli si adattano alle propensioni e particolarità di ognuno.

Il vero pericolo non arriva dall’interno della famiglia, bensì dall’esterno: la stigmatizzazione omofoba che potrebbe portare a episodi di bullismo nei confronti dei figli di coppie omosessuali. Ma la condanna, in questo caso, deve colpire la società, non la famiglia omoparentale.

La conclusione, a questo punto, diventa quasi scontata: se crescono in un ambiente sano, rispettoso e tollerante, i bambini di coppie gay e lesbiche non subiscono alcun danno al proprio sviluppo psicofisico.

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