Farsi obbedire dai bambini senza urlare? Yes we can!

Farsi obbedire dai bambini senza urlare? Yes we can!

Farsi obbedire dai bambini senza urlare è un obiettivo di tantissimi genitori, che mi chiedono aiuto in merito preoccupati di non riuscire, presi come sono dagli impegni quotidiani, ad essere educatori sufficientemente chiari e autorevoli.

In questi casi, urlare è sempre controproducente, perché lascia spazio a una fragilità emotiva non sempre utile da mostrare quando si tratta di far capire ai figli i loro errori e le regole più importanti da seguire.

In questi casi bisogna ricordare che non solo il tono della voce è un veicolo di comunicazione molto chiaro, ma anche tutto il corpo è in grado di trasmettere messaggi che possono rimanere impressi nella mente dei figli e arrivare a influenzarli positivamente.

Sguardo diretto e parole chiare

Ciò vuol dire che, per farsi obbedire dai bambini, invece di urlare, può essere utile concentrarsi sullo sguardo diretto e sulle parole ripetute lentamente e in maniera chiara. Così sarà possibile interagire con i figli mettendo in primo piano messaggi chiari e, soprattutto, caratterizzati da un ottimo livello di autorevolezza.

Ogni età ha le sue regole da rispettare

Un altro consiglio che tendo a dare con molta frequenza è legato al fatto di rimproverare i figli per la violazione di regole che siano realistiche per la loro età. Cosa significa questo? Che, per esempio, è spesso poco opportuno sgridarli perché, a 4/5 anni, non riescono a stare perfettamente seduti per ore e ore al ristorante.

Ogni età ha le sue tappe per quanto riguarda la crescita e il riconoscimento delle regole e, purtroppo, capita che i genitori si lascino prendere dalla fretta da questo punto di vista, preoccupati anche dei giudizi esterni sull’educazione dei propri figli.

Affiatamento tra genitori

Da non dimenticare è poi la condivisione tra madre e padre. Le regole, soprattutto nei primi anni di vita del bambino, devono essere discusse, condivise e applicate da entrambi i genitori.

In caso di separazione o di incomprensioni momentanee nella coppia è consigliabile ricorrere alla mediazione familiare, ricordando che, ogni volta che si esce dallo schema preventivamente concordato, si agisce prima di tutto dimenticando l’interesse dei figli.

Chiedere spiegazioni

Ultimo ma non meno rilevante suggerimento da mettere in atto per farsi obbedire dai bambini senza urlare riguarda il fatto di chiedere loro come mai hanno fatto una determinata cosa. Classico è l’esempio dello scarabocchio sul muro che, se per il genitore è un danno da rimediare, per il bambino è invece un modo per mostrare quanto è bravo a livello creativo (la percezione è totalmente diversa).

In casi di questo tipo è molto utile chiedere ai figli perché hanno compiuto uno specifico atto e far capire loro che deve esistere una conciliazione tra le regole familiari e il loro mondo interiore.

Related posts