Lo sport per i bambini: una scelta senza controindicazioni

Lo sport per i bambini: una scelta senza controindicazioni

Si sa, lo sport fa bene e fa bene ad ogni età. Fin da piccoli svolgere un’attività sportiva aiuta notevolmente il bambino a sviluppare una corretta muscolatura e un’adeguata coordinazione, a prevenire il sovrappeso e a regolare il metabolismo.

È indubbio, tuttavia, che l’interesse per attività ludiche dipendenti da uno strumento elettronico è aumentato notevolmente nel corso degli anni, e molti bambini avranno probabilmente trovato sotto l’albero un nuovo videogioco, una console, uno smartphone o un gioco elettronico pronto per essere inaugurato. Cosicché il tempo dedicato ai videogiochi e alla tv in molti casi va ben al di là dei sessanta minuti raccomandati dagli specialisti, con conseguente rassegnazione dei genitori, che spesso si sentono impotenti di fronte all’entusiasmo con il quale i figli si approcciano a questi intrattenimenti. Senza voler stigmatizzare le nuove tecnologie, è bene invece ricordare quali possano essere valide alternative che talvolta, per mancanza di tempo, rimangono solo idee.

L’importanza dello sport

Il ruolo dello sport è fondamentale per i bambini in quanto favorisce la socializzazione. Rispetto ad attività sedentarie che spingono i bimbi all’isolamento, lo sport aiuta a stare insieme ed a relazionarsi con dei pari che non siano solo i compagni di classe. Per i bambini più piccoli la socializzazione serve per confrontarsi con i coetanei e per passare da una visione del mondo “egocentrica” ad una maggiormente empatica. Con la crescita, condividere uno sport con i pari aiuta anche a percepirsi parte di un gruppo, di una squadra: sconfitte e vittorie vengono vissute insieme.

Lo sport, inoltre, aiuta a crescere. Attualmente una delle problematiche più frequenti nei bambini risulta essere la mancanza totale di tolleranza alla frustrazione. Ci si aspettano sempre delle vittorie e mai delle sconfitte. Quando quest’ultime arrivano, fanno male e spaventano, perché non le si sanno gestire. Lo sport è invece un allenamento utile per gestire la frustrazione e per responsabilizzare i bambini rispetto alle azioni che compiono. Sia negli gli sport di squadra che gli sport individuali si fa parte di un team, e ogni azione del singolo si ripercuote, in positivo ma anche in negativo, sulle altre persone.

Per approfondire: L’importanza dello sport nel trattamento dell’ADHD

Ad ogni bambino il suo sport

Uno dei dubbi dei genitori riguarda la scelta dello sport. Come prima indicazione è bene sottolineare che si devono ascoltare in primis le richieste dei bambini. Non gestiamo noi adulti gli impegni dei nostri figli senza chiedere una loro opinione, perché il rischio è quello di spingerli a fare un’attività controvoglia e di far vivere male un momento formativo e di crescita importante. Ascoltiamo i loro bisogni e indirizziamoli in base a ciò che desiderano.

Spesso i genitori si aspettano che i propri figli svolgano un determinato sport, ma non tutti gli sport si approcciano nel medesimo modo. Ad esempio, bambini più timidi probabilmente preferiranno uno sport individuale, mentre bimbi estroversi non avranno problemi ad inserirsi in un contesto di squadra. Inoltre i bambini più piccoli, fino ai sei anni, potrebbero essere indirizzati verso attività più generiche, come la ginnastica o il nuoto. Questo perché consentono di lavorare maggiormente con tutto il corpo e aiutano a sviluppare una coordinazione globale e fine maggiore rispetto ad altre attività più specifiche.

Il ruolo educativo dello sport

Oltre a ciò non dimentichiamoci l’importanza del ruolo educativo dello sport. Stare in un contesto diverso da quello familiare o scolastico diventa una nuova sfida per i bambini, i quali devono approcciarsi ad un nuovo ambiente che ha precise regole, ed imparare a conoscere un allenatore che diventa, sotto ogni punto di vista, un vero e proprio educatore.

Infine, dare ai propri figli la possibilità di uscire dal binomio casa-scuola è un’opportunità per guidarli ulteriormente verso l’autonomia e per dare loro maggiori strumenti per un proficuo inserimento in società.

Insomma, fare sport non ha controindicazioni. Ma come ogni attività di un bambino è bene che rispetti le sue tempistiche e che non diventi uno dei tanti impegni da schedulare nella settimana. I bambini non hanno bisogno di agende.

Da leggere: Elogio alla noia: un po’ di tempo dedicato al dolce far niente aiuta a crescere

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