Se mamma dice no e papà dice sì. Il conflitto tra i genitori nell’educazione dei figli

Ieri sera ero in coda al supermercato e ho visto un bambino che si disperava perché non riusciva a vincere un capriccio. Nello specifico, questo bambino voleva vedere soddisfatto il suo desiderio di caramelle. Ma la mamma continuava a ripetergli che prima di cena le caramelle non si mangiano. È una delle regole della casa, a quanto pare. È giusto che ci siano regole in famiglia.

Da leggere: Genitori e figli. Anche i capricci vanno “ascoltati”

Il bambino, per tutta risposta, tra una scalciata e l’altra: «Ma papà me le compra sempre quando veniamo insieme». La mamma ha alzato gli occhi al cielo, ha preso il pacco di caramelle e lo ha lanciato nel carrello. Il bambino ha smesso di piangere, ma non oso immaginare cosa accadrà al papà una volta rientrati a casa.

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I genitori dovrebbero rispettare vicendevolmente le scelte educative dell’altro [Designed by borjandreu / Freepik]

Questo è un esempio tipico di situazione conflittuale tra genitore e figlio dovuta alla mancanza di coesione educativa tra genitori.

Linee guida comuni

I bambini percepiscono la mancanza dei coerenza dei genitori, fondamentale per poter risultare credibili agli occhi dei figli. Perché, se i bambini capiscono che ciò che non si può fare con un genitore lo si può fare con l’altro si perde di autorevolezza e il risultato è spesso il capriccio. I figli perdono così lo stimolo a rispettare le regole e si comportano in base al genitore con cui si rapportano.

Per quanto complesso, bisogna fare il possibile per stabilire linee guida comuni che accompagnino la crescita dei bambini. Solitamente, queste linee guida fondano le proprie radici nell’educazione che è stata impartita ai genitori stessi. Per cui, modelli famigliari ed educativi differenti possono creare nella coppia visioni educative differenti e contrastanti tra loro. Ogni genitore segue la propria strada, gli insegnamenti che gli sono stati impartiti, il metodo educativo che, consciamente o meno, ha sperimentato nella propria vita.

L’unione fa la forza

Bisogna ragionare più da coppia e meno da singoli. Ragionare pensando al futuro del bambino e non al passato di quando erano i genitori ad essere bambini.

Le linee guida su come educare i figli, poi, dovrebbero essere decise e concordate dai genitori prima, e mai discusse davanti ai bambini.

L’unione dei genitori, la coerenza e la loro coesione sono elementi fondamentali per infondere sicurezza e stabilità al bambino. Questo vuol dire che, anche qualora ci si trovasse in disaccordo, sia i papà che le mamme devono rispettare vicendevolmente le scelte dell’altro.

Non è facile, lo so. Ma c’è in ballo l’educazione e la crescita equilibrata dei vostri figli. Direi che vale la pena provarci, no?

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