Il Carnevale per i bambini: come viverlo senza disagi né forzature

Il Carnevale per i bambini: come viverlo senza disagi né forzature

Il Carnevale per i bambini rappresenta un momento di divertimento e di svago, in cui hanno la possibilità di vestire i panni dei propri personaggi preferiti, siano essi protagonisti di un libro, di un film o di un cartone animato.

Oltre ad essere una festa carica, fin dall’antichità, di significati simbolici, riguardanti soprattutto il sovvertimento dell’ordine quotidiano e l’esaltazione del divertimento, questa ricorrenza è un’occasione speciale per tutta la famiglia. Capita spesso, infatti, di veder passare per le strade grandi e piccini che si mascherano e vivono qualche ora di spensieratezza e condivisione gioiosa.

Si tratta di un quadro senza dubbio piacevole, ma a cui è bene approcciarsi riflettendo sulla valenza delle maschere, così da capire gli aspetti educativi del Carnevale per i bambini.

L’importanza della differenza tra gioco e realtà

Per aiutare i bambini a vivere in maniera davvero spensierata e serena i giorni del Carnevale è bene mettere in primo piano un aspetto su tutti, ossia il fatto che il travestimento rappresenta un gioco temporaneo con tempi e modi ben definiti.

Perché è importante sottolineare questo punto? Perché, soprattutto nei primi anni dell’infanzia, può capitare che il bambino viva con disagio l’atto del mascherarsi, arrivando addirittura a sviluppare una vera e propria fobia che diversi psicologi paragonano a quella nei confronti delle bambole (quest’ultima situazione clinica è conosciuta con il nome di pediofobia ed è spesso legata alla paura delle situazioni ambigue che deriva da periodi in cui sopravvivere ogni giorno era molto più difficile, e il fatto di aver davanti qualcosa di vivo o una creatura inerte poteva fare una grande differenza).

Come mai il bambino può provare disagio quando si maschera durante i giorni di Carnevale? (sarà capitato a tutti almeno una volta di vedere un bimbo vestito di tutto punto con il costume appena acquistato piangere disperato)? Per un motivo molto semplice, ossia l’incapacità di distinguere il piano metaforico da quello reale.

La situazione appena descritta è più frequente nei maschi, che tendono a scegliere costumi di Carnevale che rimandano a personaggi con caratteri più aggressivi e hanno quindi bisogno che l’adulto aiuti a capire la valenza prettamente simbolica del travestimento.

In questi casi è compito del genitore sottolineare la differenza tra realtà e finzione e fare il modo il Carnevale per i bambini diventi un momento da vivere con gioia.

Consigli per divertirsi e festeggiare serenamente

IIl carnevale per i bambini come viverlo senza disagil Carnevale per i bambini è un momento di festa molto particolare per il loro mondo interiore, soprattutto se sono piccoli.

Per evitare che vivano questa occasione come una forzatura, con disagio o ansia, esistono alcuni semplici consigli pratici che è bene seguire.

Ecco i più importanti:

  • Scegliere assieme il costume, optando per un personaggio che incarni valori positivi. Un consiglio utile è quello di scegliere il costume sfogliando un catalogo o visionando un sito internet assieme al bambino, così da aiutarlo a inquadrare fin da subito lo scarto tra finzione e realtà.
  • Evitare di acquistare un costume completo preconfezionato e coinvolgere il bimbo in un processo di creatività riguardante la scelta di accessori, tessuti e piccoli dettagli di personalizzazione.
  • Lasciare che il bambino si senta libero di esprimere la propria creatività nella realizzazione del costume. Questo lo aiuterà a migliorare la fiducia in se stesso.

Il Carnevale per i bambini come momento educativo

Il Carnevale può essere quindi visto come un momento di grande valore educativo per i bambini. Fondamentale, come ho appena ricordato, è aiutare i piccoli a costruire la propria maschera personalizzandola in ogni dettaglio e impegnarsi a capire quale travestimento è più utile in uno specifico momento dello sviluppo.

La realizzazione del costume di Carnevale per i bambini dev’essere vista prima di tutto come un processo di gioco, in cui mettere in primo piano la creatività e la possibilità che il bambino ha di esternare il proprio mondo interiore, proiettando nella scelta del costume e nella finzione successiva i suoi desideri e le sue frustrazioni.

Alla luce di questo aspetto è necessario che, una volta scelto e realizzato il costume, i genitori lascino al bambino il campo più libero possibile, consentendogli di vivere una dimensione di finzione simile a quella di una favola, grazie a cui è possibile imparare a esprimersi in maniera spontanea e a canalizzare le emozioni negative.