Bambini, il tablet può diventare una droga

Bambini, il tablet può diventare una droga

Sembra che sempre più bambini al mondo impieghino il tablet per molte ore al giorno, fino a otto ore in alcuni Stati, dando vita ad una dipendenza infantile difficile da controllare e da combattere. In Gran Bretagna un bambino di sette anni ha già trascorso un anno intero della sua vita davanti allo schermo del tablet, mentre un bambino americano passa circa otto ore al giorno incollato allo schermo di questi apparecchi multimediali. La media degli sms spediti ogni mese da un ragazzo americano fra i 13 e i 17 anni è di 3.364, mentre in Italia l’81% dei ragazzi si collega ogni sera al web. Si tratta di dati allarmanti quanto importanti da considerare, che rivelano la sempre crescente dipendenza da smartphone e altri apparecchi non solo da parte degli adulti, ma anche dei bambini e dei ragazzi, che vedono instaurarsi un rapporto fra essie la rete sempre più massiccio e di natura privata.

Genitori poco presenti

Fanno scalpore nel frattempo le ricerche che dimostrano come i genitori, soprattutto negli Stati Uniti, abbiano definitivamente perso la volontà di imporre regole sulla durata e sulla modalità di impiego di questi strumenti multimediali, aprendo le porte a un uso smodato che non coinvolge più solamente le ore diurne, ma sfocia anche nelle ore serali portando a danni molto intensi dal punto di vista del ciclo fra veglia e sonno. Alcuni Stati hanno cercato di combattere con i muscoli questo fenomeno, come in Cina, dove è nato un centro di disintossicazione da web e da apparecchi multimediali, e dove vengono spediti i ragazzi che hanno perso il controllo con la realtà.
Si tratta di manovre speciali, poiché l’abuso di utilizzo di questi strumenti porta indubbiamente ad una sorta di dipendenza, non tanto dallo strumento in sé, ma dalle sensazioni che derivano dal suo impiego, ovvero dalla continua necessità di essere informati su cosa fanno o pensano di fare gli altri e dal piacere di conoscere dove essi si trovano e cosa stanno facendo nella loro vita. Si tratta di un circolo poco virtuoso, che già negli adulti si rivela problematico e che nei bambini e nei teenager può avere delle conseguenze davvero spiacevoli, su tutte il completo distacco dalla realtà.

Come far disintossicare i bambini dal tablet

Come è possibile quindi far disintossicare i piccoli dall’impiego massivo di questi mezzi? Gli specialisti avvertono: le regole devono essere imposte fin da subito e fatte rispettare alla lettera. In accordo, i genitori devono scegliere il numero di ore o di minuti che il bambino può trascorrere al tablet, pensando che esse potranno aumentare quando il bambino si trova a scuola oppure in situazioni dove essi non sono presenti. A ciò deve essere associata la volontà di dare vita a giochi divertenti, che sappiano portare il piccolo ad una dimensione reale e quindi evitare che la sua visione della realtà sia distorta dalla continua frequentazione del mondo virtuale. Serve quindi tanta buona volontà e tanto impegno per intrattenere i piccoli, con giochi sani che sappiano allontanarli dallo schermo per molte ore e permettere uno sviluppo normale e benefico delle loro capacità cerebrali, evitando la creazione di disturbi d’ansia.