Facebook vuole introdurre il tasto non mi piace

Facebook vuole introdurre il tasto non mi piace

Si tratta di un tema molto caro a chi utilizza i social media con frequenza, ma che si rivela essere al contempo sintomatico dei tempi attuali: parliamo del tasto ‘dislike‘ di Facebook, vale a dire della possibilità annunciata di dichiarare ‘apertamente’ che un certo contenuto, un post o qualsiasi altra azione effettuata sul canale social “non ci piace”. A pensarci bene si tratta di una rivoluzione, in quanto il social si è finora basato sull’approvazione, che mira a diventare virale, perché più mi piace riesce a totalizzare un post e maggiore è il successo di una pagina. Più utenti dichiarano il loro gradimento e maggiore è il successo della persona o dell’entità che ha postato l’articolo, la foto o il commento.

Qual è il principale problema del testo dislike?

Si tratta di un tasto annunciato da Zuckerberg e voluto dal CEO di Facebook, che andrebbe a cambiare radicalmente la concezione del social, anche a livello professionale. Come potrebbe, infatti, reagire un canale che viene impiegato per promuovere i prodotti e i servizi, se tanti utenti scrivono che il tal prodotto o il tal servizio non piace? Male, questa è la risposta effettiva, ma la medaglia ha sempre due facce e la seconda sta dalla parte dei consumatori, i quali potrebbero intendere il dislike come una sorta di feedback.

Se un’azienda si comporta male, è truffaldina, oppure propone prodotti o servizi di bassa qualità il popolo del web andrebbe a punirla, come è giusto che sia, quindi i contenuti potrebbero cambiare radicalmente l’impiego su larga scala del social. Si tratta di una manovra che fa paura a Facebook, tanto che l’inserimento del tanto atteso bottone non è ancora comparso fra le possibilità riservate agli utenti. Ciò che è certo è che non si tratterà di un pulsante libero, ma sicuramente molto meno accessibile del classico ‘mi piace’ e finalizzato solamente a certi contenuti.

Arrivano le “reazioni” empatiche

Ricordiamoci che il donare il ‘mi piace’ ad un post, ad un commento o ad un’immagine è un gesto spesso legato all’empatia, ovvero all’immedesimazione che le persone avvertono quotidianamente quando impiegano i canali social. Se, ad esempio, un’immagine di un museo è legata a una situazione vissuta positivamente, sarà più semplice donare il ‘like’, ma se essa è legata ad un ricordo negativo, magari ad una litigata oppure ad una giornata di pioggia e vento, dare il dislike potrebbe essere inevitabile, anche se il museo è molto bello e interessante. La stessa cosa potrebbe quindi accadere con le persone e l’utilizzo empatico del tasto dislike si propone come una questione molto interessante e affascinante, che potrà essere analizzata nel momento in cui il CEO del social più famoso del mondo deciderà se introdurlo o meno. Intanto, quelli di Facebook vogliono fare le cose in grande e stanno sperimentando un nuovo set di emoticon con una gamma più ampia di emozioni, chiamate non a caso “Reazioni”.