Non è vero ma ci credo. Quando la scaramanzia diventa un problema

La scaramanzia fa parte della nostra vita, che sia per semplice gioco o perché si crede davvero che esista qualcosa di “magico” che possa influenzare la nostra giornata. Chi non ha mai letto un oroscopo, o non ha mai storto il naso leggendo sul calendario “venerdì 17“?

scaramanzia

Come mai ci sono così tante persone superstiziose?

Dove la ragione non riesce a spiegare certi fenomeni o accadimenti, si trova sicurezza nel credere che si possa in qualche modo prevedere o modificare la propria giornata in positivo. In altre parole, molte persone credono che, in una realtà dominata dalla ragione, ci sia in verità spazio per modificare gli avvenimenti. Ecco da dove nasce la scaramanzia.

Come si manifesta

La scaramanzia può esprimersi attraverso comportamenti. Come, per esempio, non attraversare la strada se è passato in precedenza un gatto nero, oppure “toccare ferro” per scongiurare una sventura. Ma non solo. La scaramanzia consiste anche nel credere che uno specchio rotto possa portare 7 anni di sventura, o che un certo numero sia sfortunato.

In certi casi, per combattere la sfortuna e tentare di attrarre la buona sorte, si utilizzano oggetti cosiddetti portafortuna, come amuleti o i classici cornetti rossi, o oggetti personali a cui si attribuisce questo potere.

A volte essere scaramantici comporta il non considerarsi fortunati. Ad esempio, alcune persone credono che vantarsi di non aver mai fatto un incidente possa far sì che accada.

Quando la scaramanzia diventa un problema

Il rito scaramantico come sopra descritto è di per sé innocuo. Ma ci sono casi in cui l’ossessione per la scaramanzia assume le caratteristiche di una patologia. Eccone alcuni:

  • Quando la paura della sfortuna è così forte da indurre a non svolgere le normali attività. Come ad esempio non uscire di casa di venerdì 17, neanche per andare a lavorare.
  • Quando il gesto scaramantico diventa ossessivo, cioè irrinunciabile, e se non viene fatto scatena un’ansia intensa.
  • Quando pretendiamo che anche le persone che frequentiamo abitualmente compiano gli stessi gesti scaramantici, alterandoci se non lo fanno; questo porta spesso all’isolamento o all’emarginazione.

Si tratta di situazioni che certamente non permettono di vivere serenamente la propria quotidianità.  Ecco allora che la scaramanzia diventa un vero e proprio problema da affrontare con uno specialista.

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