Meteoropatia, quando il brutto tempo ci fa star male

Siamo nel bel mezzo della primavera, una delle stagioni, insieme all’autunno, più ballerine dal punto di vista meteorologico. Sole, pioggia, freddo, caldo si alternano costantemente, mettendo a dura prova le nostre difese immunitarie, i nostri reumatismi… e il nostro umore. Sì, perché a volte non è solo il nostro corpo a risentire dei cambiamenti climatici improvvisi, ma anche la nostra indole. In base a come cambia il tempo, infatti, molto spesso cambia anche l’umore. E se questi cambi di umore condizionati dal clima si susseguono con frequenza, allora forse soffriamo di meteoropatia.

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Cos’è la meteoropatia

Il termine ‘meteoropatia’ racchiude tutta una serie di disturbi, sia di natura fisica che psichica. Questi disturbi sono accomunati tra loro dal fatto che si manifestano in determinate condizioni meteorologiche o variazioni climatiche. Chi soffre di tale disturbo, di conseguenza, è particolarmente predisposto ad alterazioni d’umore e malesseri fisici in concomitanza con cambi di stagione o sbalzi climatici intensi.

Si stima che in Italia, circa un quarto della popolazione accusi disturbi di natura meteoropatica, legati a sbalzi climatici o al passaggio da una stagione all’altra.

Sintomi

Solitamente, i disturbi legati alla meteoropatia si manifestano durante l’inverno, forse a causa della riduzione delle ore di luce diurna. Ma questa non è una condizione vincolante. Infatti, altrettanto spesso, la meteoropatia è legata anche a mutazioni climatiche improvvise e intense, a prescindere dalla stagione. Forte influenza sui soggetti meteoropatici è esercitata da vento forte, temporali, pioggia, umidità, cielo nuvoloso…

I sintomi possono essere vari e si verificano in due fasi. Una fase precedente la mutazione climatica, caratterizzata da irritabilità, nervosismo, ansia e insonnia. E una fase contemporanea al fenomeno climatico, durante cui si manifestano debolezza, cefalea, tachicardia, vertigini, apatia, fino ad arrivare a veri e propri stati di depressione.

Cause

Nel mondo scientifico i pareri sulle cause della meteoropatia sono discordanti.

  • Sbalzi di serotonina – Secondo alcuni andrebbero ricercate negli sbalzi di serotonina (che media lo stress psicofisico) causati dalle perturbazioni atmosferiche.
  • Elettricità nell’atmosfera – Secondo altri, invece, tutto dipenderebbe dall’influsso degli ioni negativi, rilasciati nell’atmosfera da un eccessivo livello di elettricità causato dalle perturbazioni. Gli ioni negativi influiscono in maniera nociva sull’organismo e sulle sue funzioni fisiologiche e neuropsichiche.
  • Diminuzione della luce solare – Molti sostengono che la meteoropatia sia dovuta alla diminuzione delle ore di luce diurna. Questo spiegherebbe anche come mai la maggior parte dei disturbi si verifichino principalmente in autunno e in inverno.

Come scoprire se siamo davvero meteoropatici?

Per capire se siamo davvero affetti da meteoropatia, possiamo affidarci ad alcuni test. Di questi, il più accreditato (benché non privo di detrattori) è il test di Gualtierotti-Tromp, che misura la regolare funzionalità del sistema termoregolatore del corpo. Si tratta di un test indolore e invasivo, valutando la temperatura degli arti inferiori.

Cure e rimedi

Ci sono due strade per curare la meteoropatia, una naturale e l’altra farmacologica.

  • Rimedi naturali: tisane (a base di biancospino, malva, camomilla, melissa, tiglio, valeriana e tè verde), ricostituenti (a base di ginseng, propoli, aglio e pappa reale), dieta varia ed equilibrata, fare attività fisica, ottimizzare la luce solare in casa (dotarsi di una lampada solare, imbiancare le pareti con colori chiari, non usare tende alle finestre, ecc), affidarsi all’agopuntura.
  • Rimedi farmacologici: antidepressivi a regolare rilascio di serotonina (sempre sotto prescrizione medica, mi raccomando!)

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