Enuresi notturna negli adulti: che fare?

L’enuresi notturna viene comunemente conosciuta come la pratica di bagnare il letto durante le ore notturne. Si tratta di una questione che milioni di bambini affrontano nel corso della loro vita, ma che in alcuni casi può interessare anche gli adulti.

In questo caso la vergogna e l’imbarazzo sono degli scogli molto difficili da superare, che inducono le persone che soffrono di questo problema a non parlarne e a non ricercare cure adeguate.

Enuresi Notturna Adulti

In Italia circa il 2% della popolazione adulta soffre di enuresi notturna

2 tipi di enuresi

L’enuresi viene divisa di base in due tipologie. La prima interessa un’enuresi persistente, che non ha mai smesso di cessare nel corso della vita di una persona, mentre la seconda può insorgere a causa di particolari problemi di natura psicologica e anche legati a patologie quali il diabete. Di base l’enuresi notturna negli adulti come nei bambini si crea in quanto mancano degli ormoni preposti a controllare la produzione di urina durante le ore notturne e questo aspetto può essere legato alla comparsa del diabete di tipo 2.

Statistiche

L’enuresi notturna è un fenomeno abbastanza diffuso. Secondo le statistiche, infatti, pare che questo disturbo colpisca:

  • Il 20% – 27% dei bambini di 4 – 5 anni
  • Il 5% – 10% dei bambini di 5 – 6 anni
  • Il 7% dei bambini di 7 anni
  • L’1% – 5% dei bambini di 9-10 anni
  • L’1% dei bambini al di sopra dei 10 anni
  • L’1% – 2% degli adolescenti
  • Lo 0,5% – 0,8% dei soggetti adulti

Nella popolazione italiana, sembra che soffrano di enuresi notturna il 3,8% dei soggetti tra i 6 e i 14 anni e il 2,1% di soggetti adulti (per lo più anziani).

Enuresi notturna negli adulti: cosa fare?

Se il problema è identificato e quindi compreso, le persone devono cercare di parlarne prima possibile con il medico curante, senza provare imbarazzo e vergogna. Si tratta, infatti, di un problema che anche se poco rivelato è noto e deve essere accettato in quanto tale.

Il medico curante può quindi consigliare una visita specialistica di tipologia ormonale e anche legata alle analisi per la verifica del diabete. Nel frattempo, la persona deve cercare di non bere troppe bevande eccitanti quali il caffè, il te e anche di limitare in modo massivo il consumo di bevande alcoliche. I liquidi devono essere assunti con frequenza e abbondanza per disporre di un buon stato di salute, ma preferendo le prime ore del giorno e cercando di bere con moderazione prima di coricarsi.

Educare il corpo ad alzarsi

Chi soffre di enuresi notturna da adulto può scegliere di educare il corpo a svegliarsi e a recarsi in bagno per la minzione. Esistono degli speciali allarmi e sensori che suonano oppure vibrano se il letto viene bagnato. Questo aiuto meccanico può permettere alle persone di avvertire che si sta per avere il bisogno di urinare e quindi svegliarle per andare in bagno. Può altresì essere utile impiegare altre tipologie di allarme durante la notte per svegliare il corpo e quindi attuare la minzione in bagno. Si tratta di un percorso che deve essere completato con il proprio medico curante e che può donare ottimi risultati nella risoluzione del problema.

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