Il linguaggio del corpo rivela la nostra ansia

Il linguaggio del corpo rivela la nostra ansia

Ogni singolo gesto che il nostro corpo compie è sintomatico di una sensazione e di uno stato d’animo che stiamo provando. Si tratta del linguaggio del corpo, il quale non mente e viene da tempo studiato dai ricercatori per comprendere il legame fra psiche e corpo umano.

Ricordate la serie tv Lie To Me? Si trattava di una serie molto speciale, dove il Dottor Lightman interpretato da Tim Roth era un esperto mondiale delle bugie, ovvero riusciva a capire se le persone stavano mentendo non solo dalle loro parole, ma soprattutto dalle movenze espresse dal loro corpo e dai segnali lanciati mediante la modulazione della voce.

Il Dottor Lightman non esiste, e non esiste neppure una scienza in grado di capire se le persone stanno mentendo o dicono la verità, ma il corpo può rivelare tante emozioni, fra le quali si inserisce sicuramente l’ansia.

Ansia = percezione di un pericolo: come la manifesta il corpo?

L’ansia è di base la manifestazione che una persona è entrata in contatto con una sensazione, un evento o anche un oggetto che le fa vivere una percezione di pericolo che si traduce in paura. Si accompagna solitamente con irrigidimento muscolare, con cambiamento del colore del viso che tende ad arrossarsi oppure a diventare pallido, ma anche con forme che possono essere di natura grave e coinvolgere l’apparato respiratorio.

Come manifesta l’ansia il nostro corpo? Iniziamo con il colpo di tosse, il quale si manifesta perché l’ansia tende a restringere la faringe e la laringe. Si tratta del cosiddetto ‘nodo alla gola’ che le persone cercano di combattere tossendo leggermente. Il restringimento di queste parti dell’apparato respiratorio possono essere dovute anche ad una variazione del nervo vago che è governato dall’amigdala, ovvero la parte del cervello in cui l’ansia si crea. Molto simile è la condizione di deglutizione, che accompagna l’ansia. Anche in questo caso si tratta di un’ostruzione delle vie aeree, soprattutto della gola, perché deglutire è un modo per umettarle che rivela che le persone stanno provando una sensazione ansiosa.

Sbadigliare: un simbolo di ansia imprevedibile

Se il colpo di tosse e la deglutizione sono fenomeni fisici classici nella dimostrazione dell’ansia, forse non tutti sanno che essa può manifestarsi anche con lo sbadiglio. Anche se sbadigliare è comunemente sinonimo di rilassatezza e di avvento del sonno, in questo caso esso diventa rilevatore di ansia. Molte ricerche hanno infatti dimostrato che i pazienti che devono essere operati sbadigliano in continuazione, e lo stesso fanno i paracadutisti prima di lanciarsi in volo.

Lo sbadiglio può inoltre legarsi al classico sorriso amaro, una manifestazione che è spesso legata alla sottomissione originaria e che rivela che la persona sta provando ansia perché è impaurita. Le ragioni possono essere molteplici e anche non conosciute dalla persona, ma l’ansia si rivela sempre essere connessa alla paura di qualcosa o qualcuno, quindi il sorriso nervoso o amaro ne è la manifestazione più esemplare e ancestrale.


Dr.ssa Miolì ChiungDottoressa chiung studio salem

Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel 2009 fonda lo Studio di Psicologia Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura. Ha approfondito i suoi studi con numerosi master e corsi. Applicatrice Metodo Feuerstein e ottima conoscitrice della testistica psicodiagnostica dell’età evolutiva e adulta. Ama i libri, la cucina ma la sua grande passione è il mare!

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