Dissonanza cognitiva nella vita quotidiana

Dissonanza cognitiva nella vita quotidiana

Di cosa si parla quando si discute di dissonanza cognitiva? Di uno stato di disagio derivante dalla consapevolezza di non riuscire a essere coerenti con le proprie convinzioni e opinioni quando si agisce. La mente tenta di eliminare l’appena ricordata situazione di disagio attraverso processi di ristrutturazione cognitiva.

Uno studio effettuato da un’equipe scientifica attiva presso la School of Nursery and Midwifery del Trinity College di Dublino ha indagato attraverso una risonanza magnetica funzionale la condizione dei substrati neurali durante un’induzione di dissonanza cognitiva.

Nel processo è stato preso in esame un campione di 14 persone a cui è stato assegnato un compito, con l’obiettivo d’indurre una dissonanza cognitiva attraverso istruzioni che invitavano i partecipanti a riflettere sulle loro esperienze personali e sul contrasto con i valori verso i quali avevano espresso sostegno.
Come condizione sperimentale è stata considerata la dissonanza cognitiva, mentre come condizioni di controllo sono state prese come riferimenti non correlati la giustificazione, la consonanza e l’incoerenza.
Attraverso la risonanza magnetica funzionale è stata analizzata la globalità del cervello, con un’attenzione particolare ai momenti d’induzione della dissonanza cognitiva.

I risultati dello studio

La risonanza magnetica funzionale ha rivelato che, rispetto alla situazione riscontrata nel gruppo di controllo, sono più elevati i livelli di attivazione di diverse aree del cervello nei casi d’induzione di dissonanza cognitiva.
All’induzione della dissonanza cognitiva è stata in particolare associata l’attivazione di aree chiave del cervello, come per esempio la corteccia cingolata anteriore. Si tratta di un risultato che conferma il trend scientifico che inquadra un ruolo fondamentale della corteccia cingolare anteriore e dell’insula – l’area del cervello dove vengono quantificate le sensazioni di dolore – nell’attivazione della dissonanza cognitiva.
Meno importante invece il livello di attivazione della corteccia prefrontale, la parte del cervello che ha il compito di operare una pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, come per esempio l’espressione della personalità e la regolazione dei comportamenti sociali.