Il successo di Cinquanta sfumature di grigio

Il successo di Cinquanta sfumature di grigio

Cinquanta sfumature di grigio: stiamo vivendo da tempo una vera e propria febbre da film, a prescindere dalla qualità del prodotto e dall’effettivo interesse nei confronti della trama, ormai conosciuta anche senza interazioni con la pellicola e con il libro, tramite il semplice passaparola che ha determinato il successo dell’opera e dei suoi sequel.
Dei motivi dietro al successo dei romanzi di Erika Leonard si è parlato tantissimo, chiamando in causa ovviamente anche il marketing. Ma cosa effettivamente può celarsi dietro all’affezione nei confronti di una vicenda che ha avuto un successo editoriale senza pari? Cerchiamo di dare qualche risposta.

Sesso virtuale: il sesso virtuale è una realtà che fa ormai parte della nostra quotidianità, ancora di più da quando il web 2.0 è entrato quasi di prepotenza nella vita personale e professionale. Basta solo pensare alle cifre significative riguardanti Facebook, che lo collocano tra le principali cause scatenanti dei divorzi.

Matrimoni senza sesso: aspettare con ansia l’uscita al cinema di Cinquanta sfumature di grigio per cercare nella pellicola quello che da tanto tempo è assente nella vita di coppia. Può sembrare surreale, ma in molti casi è il riassunto di uno scenario che corrisponde alla realtà. Una recente ricerca dell’AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani) ha portato alla luce una situazione alquanto indicativa al proposito: molte coppie italiane arrivano al divorzio per mancanza di sessualità. Lo studio parla di circa il 30% del campione analizzato con una vita caratterizzata da sessualità di coppia carente o sporadica. La causa di tutto questo? La routine, vera e propria killer di tantissimi rapporti.

Overload iconografico: siamo bombardati da immagini palesemente improntate alla sessualizzazione del corpo femminile. Questo stato di cose ha portato alla creazione di un confine sempre più labile tra ciò che in ambito sessuale è considerato normale e ciò che invece viene visto come frutto di perversione. Cosa serve per ristabilire questo confine? La concretizzazione di pratiche specifiche, e il fatto di annoverarle dichiaratamente nell’elenco delle perversioni sessuali, magari condendo il tutto con una storia drammatica come quella di Christian Grey.

Fuga dalle responsabilità: Anastasia Steele si lascia guidare da Christian Grey alla scoperta di forme di erotismo a lei ignote. Quante donne, anche molto volitive nella vita quotidiana e nel lavoro, sognano di allentare anche solo per un po’ la morsa della responsabilità e di lasciarsi condurre senza dover rispondere ad alcuna regola?