Corpo in movimento, emozioni in gioco

Corpo in movimento, emozioni in gioco

Laboratorio di educazione psicomotoria e osservazione dello sviluppo motorio,psichico, emotivo/relazionale del bambino

1. Cos’è l’educazione psicomotoria?

Lo sviluppo psicomotorio rappresenta la crescita integrata e sinergica della dimensione motoria (movimento, prassie, informazioni sensoriali, ecc) e della dimensione psichica (cognitiva, emotiva, relazionale) nel bambino.
Attraverso la psicomotricità preventivo-educativa ai bambini viene offerta l’opportunità di sperimentarsi all’interno di percorsi psicomotori caratterizzati dall’esperienza diretta con i materiali di gioco e da un preciso lavoro di percezione e regolazione delle abilità corporee, attraverso il confronto con lo spazio, il tempo, gli oggetti, i compagni.
La psicomotricità è volta ad “accogliere e rispondere ai bisogni del bambino, aiutandolo nel suo naturale percorso evolutivo o in situazioni di difficoltà”.
La proposta di attività psicomotoria offre ai bambini la possibilità di uno spazio di crescita che si integra a quello scolastico e famigliare, permettendo dunque all’adulto di approfondire la sua conoscenza del bambino e di seguirne l’evoluzione.

2. Aree d’intervento

L’educazione psicomotoria “favorisce lo sviluppo delle potenzialità espressive, creative e comunicative, riferite sia all’ambito motorio, che a quello simbolico/cognitivo e affettivo/relazionale”.
Le principali aree di intervento del progetto sono:
– lo sviluppo della motricità e dell’organizzazione dello schema corporeo;
– la conoscenza progressiva di rapporti spaziali e temporali;
– lo sviluppo del gioco;
– la capacità di relazionarsi e comunicare in modo adeguato con gli oggetti e con gli altri (sia in rapporto con i pari che con gli adulti).
Il processo che il bambino è invitato a compiere, in ciascuna delle suddette aree, prevede il passaggio graduale dall’esperienza e conoscenza concreta a quella astratta e simbolica. Tale processo è costituito da azioni precise stimolando i bambini a ricercare, conoscere, interiorizzare e rappresentare.

3. Metodo

L’osservazione del bambino è uno strumento indispensabile che permette di individuare, nelle diverse fasce d’età, gli elementi principali della comunicazione verbale e non verbale. Il laboratorio è rivolto a diversi gruppi della scuola e si propone di cogliere le potenzialità e la creatività individuali osservando il comportamento spontaneo del bambino. La finalità è di comprendere le modalità soggettive di ricerca, di relazione e di approccio alla realtà oggettuale di ciascun bambino, e di cogliere l’evoluzione dello sviluppo psicomotorio. L’intervento è volto dunque contemporaneamente sul singolo bambino e sull’intero gruppo.
Il progetto prevede una fase iniziale in cui la psicomotricità è finalizzata alla conoscenza degli altri e dell’ambiente; sarà quindi presentato ai bambini lo spazio, il materiale e verranno impostate le regole. I bambini capiranno che lo spazio psicomotorio è un ambiente protetto in cui essi possono esprimersi liberamente senza sentirsi giudicati, imparando a rapportarsi con i coetanei.

4. Obiettivi specifici per età

Piccoli 3/4 anni:

– instaurare una relazione sicura con la sottoscritta;
– maturare competenze di motricità globale e fine sia a livello della qualità che dell’organizzazione motoria;
– sperimentare e sostenere il piacere di muoversi;
– favorire lo sviluppo dello schema corporeo;
– favorire lo sviluppo di concetti temporali e topologici di base;
– rinforzare il gioco simbolico e condiviso;
– aiutare l’espressione ed esternazione di emozioni e tensioni;
– sostenere il rispetto delle regole, degli oggetti e delle altre persone.

Mezzani 4/5 anni:

– instaurare una relazione sicura con la sottoscritta;
– maturare competenze di motricità globale e fine sia a livello della qualità che dell’organizzazione motoria;
– strutturare uno sviluppo dello schema corporeo completo e stimolare la lateralità;
– sviluppo di relazioni causa/effetto e temporali;
– sviluppo di concetti topologici semplici ed elaborazione delle relazioni fra oggetti nello spazio;
– sostenere il gioco simbolico e di ruolo;
– aiutare l’espressione verbale e simbolica delle emozioni;
– sostenere il rispetto delle regole, degli oggetti e delle altre persone.

Grandi 5/6 anni:

– instaurare una relazione sicura con la sottoscritta;
– maturare competenze di motricità globale e fine sia a livello della qualità che dell’organizzazione motoria;
– utilizzare il proprio e l’altrui corpo come mezzo espressivo e rappresentativo;
– elaborare concetti topologici e di relazione fra causa/effetto e sequenze temporali;
– ampliare il gioco simbolico e di ruolo e pianificare le trame e le regole dei giochi;
– sostenere la comunicazione verbale;
– favorire l’attività grafica;
– sostenere il rispetto delle regole, degli oggetti e delle altre persone;
– garantire maggiore cura personale e autonomia quotidiana.

5. Metodologia pratica

Spazio e materiali: Il progetto si svolgerà all’interno della scuola utilizzando il materiale portato dalla specialista e quello presente nell’istituto e messo a disposizione per il progetto (seguiranno accordi specifici). Il materiale sarà prevalentemente di tipo non strutturato quale materassi, cuscini, palle, cerchi, teli e strumenti musicali. Durante gli incontri, oltre alla sottoscritta, sarà presente se possibile anche l’educatrice di classe, con il ruolo di osservatore o co-conduttore a seconda degli accordi presi.
Bambini: Gli interventi sono rivolti ad un gruppo minimo di 4 bambini e massimo di 10 di età omogenea.
Tempo: Gli incontri si svolgeranno durante l’orario scolastico in date da concordare e avranno durata di:
– 30 min per la fascia 3/4 anni;
– 40 min per la fascia 4/5 anni;
– 50 min per la fascia 5/6 anni.
Al termine di ogni incontro sono previsti 10 minuti per il riordino dello spazio in modo da organizzare il setting in maniera ottimale per ogni gruppo di bambini.
Il progetto è costituito da 10 incontri per ogni gruppo di bambini.

6. Momenti di verifica

Saranno effettuati :
– N° 2 incontri con le educatrici di classe, uno prima dell’inizio del progetto e volto alla presentazione dei bambini da parte delle educatrici e uno finale di esposizione del percorso effettuato e delle considerazioni emerse. Sarà compito delle educatrici relazionarsi direttamente con i genitori e riportare loro quanto osservato;
– N° 1 incontro con i genitori prima dell’inizio del progetto e volto alla presentazione ed illustrazione dello stesso.
Sono disponibile per eventuali colloqui individuali richiesti dalle singole famiglie, da svolgersi all’interno dell’istituto.